Il Tirreno

Influenza

Scuola, classi decimate:anche il 30% di malaticon sintomi influenzali

Rino Bucci
Un medico visita un bambino molto piccolo in ospedale
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Un medico visita un bambino molto piccolo in ospedale

Materne e elementari le più colpite. I pediatri: «Si tratta di virus stagionali ma non si esclude l'influenza A»

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CECINA. L'autunno e il calo delle temperature hanno portato con loro la tanto temuta influenza. Nelle scuole, soprattutto elementari e materne, il numero di bambini allettati è in costante crescita e, nonostante il picco sia previsto per dicembre, nel mese di ottobre si è verificato un significativo aumento delle assenze. Visto che non è possibile sottoporre a tampone i malati, non si può dire con certezza se si tratti del virus stagionale o della nuova A. Ma, i sospetti ci sono.
Al momento non sono stati segnalati casi all'Asl, ma teoricamente ogni influenza potrebbe essere causata dal nuovo virus.
Intanto, gli istituti scolastici lavorano a stretto contatto con l'Asl e vigilano sul numero degli assenti. Per ora, si attestano intorno al 30 per cento del totale e se il numero dovesse superare la metà degli iscritti, si potrebbe arrivare alla chiusura temporanea. «Tutti i giorni - spiega Mauro Martelli, direttore del secondo circolo di Cecina - abbiamo il resoconto dei bambini assenti. Proprio venerdì, mi è stato comunicato che qui a Marina, una classe aveva più di dieci alunni in meno. Mentre, la settimana scorsa ci sono state molte defezioni nel plesso ai Palazzi. Se di incremento si può parlare, c'è stato alle elementari, mentre alle materne la situazione è nella norma».
Anche nel primo circolo, ci sono diversi alunni ammalati. «Avere una stima delle assenze non è difficile - confida un'insegnante - basta controllare in quanti mancano a mensa. Siamo intorno ai cinque o sei per classe». Il boom di influenzati viene monitorato anche alle medie. «Mi hanno avvertito - dice la preside delle Galilei Norma Biasci - che una classe ha un significativo numero di assenti, intorno al 40 per cento. Ma, il picco da noi c'è stato la scorsa settimana». Anche i pediatri confermano che i numeri di quest'ottobre sono eccezionali, ma invitano alla tranquillità.
«Rispetto all'anno scorso - riferisce la dottoressa Graziella Pierini - c'è stato un significativo aumento degli influenzati. Sono sindromi abbastanza blande, dovute a virus stagionali o a forme parainfluenzali, ma non posso escludere che si tratti anche del nuovo virus. La malattia si manifesta con febbri alte, vomito e diarrea e si risolve in un periodo che va da uno a quattro giorni. Ai genitori, dico che non si devono allarmare». «C'è una psicosi diffusa - continua - dovuta sia ai mezzi d'informazione che all'atteggiamento delle scuole: appena gli alunni hanno un pò di alterazione o tosse, vegono rispediti a casa. Quest'influenza non è aggressiva, ma è meglio che i bambini vengano vaccinati. I pediatri hanno già il siero da lunedì scorso. Prima sono stati tutelati i medici e i piccoli a rischio, nei prossimi giorni avremo dosi a disposizione anche per gli altri. Ci si può vaccinare dai 6 mesi in sù».

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