Il Tirreno

ROSIGNANO

Sì al raddoppio del depuratore

Alessandra Bernardeschi
Il depuratore di Rosignano Solvay: entro il 2011 sarà raddoppiato
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Il depuratore di Rosignano Solvay: entro il 2011 sarà raddoppiato

Dopo venti anni dalla costruzione ci sarà finalmente l'atteso adeguamento L'opera sarà conclusa entro il 2011

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ROSIGNANO. Entro il 2011 il depuratore di Solvay raddoppierà la sua portata. In parole povere tratterà acque reflue pari a 60mila abitanti equivalenti ossia il doppio dei 30mila attuali. L'accordo, che è stato sottoscritto da Ato acque e Asa nel nuovo piano di dimensionamento, prevede un investimento di 2 milioni e 200mila euro.

Dopo vent'anni dalla sua realizzazione, dunque, l'amministrazione comunale ha riaperto la partita sul depuratore «con un percorso che - spiega l'assessore all'ambiente Daniele Donati - ha coinvolto Ato e Asa, come gestore unico». E proprio in questo percorso l'amministrazione comunale di Rosignano ha chiesto l'adeguamento del depuratore ad un maggior numero di abitanti. Una necessità sentita dai residenti, ma anche dagli operatori turistici dato che, proprio nei mesi di luglio ed agosto, l'attuale portata dell'impianto che si trova a pochi metri dal mare tra il Lallatro e le Spiagge bianche, non riusciva a coprire la necessità di una popolazione che triplica. «Entro il 2011 - spiega Donati - potremo avere un impianto che servirà 60mila abitanti equivalenti».

Una formula che tiene conto del numero fisico dei residenti che in questi anni sono arrivati a circa quota 32mila, e di altri parametri. «Un investimento - continua l'assessore - di 2 milioni e 200mila euro finanziati nel piano d'ambito di Ato. Nel contempo l'amministrazione comunale ha chiesto anche un contributo al Ministero dell'ambiente su una progettazione che la stessa Asa dovrà fornire. Ma non solo. Durante questi incontri - dice - abbiamo chiesto ai tecnici di trovare alcune soluzioni per migliorare l'impatto del depuratore in termine di cattivo odore». Un cattivo odore più volte denunciato dai cittadini che risiedono nella zona dei Palazzoni Solvay e che avanzarono la proposta di una sua copertura.

L'ampliamento del depuratore di Rosignano si porta dietro altre tre conseguenze dirette: «la prima - sottolinea Donati - riguarda il risparmio di risorse idriche attraverso l'impianto Aretusa». In pratica aumentando le acque reflue trattate, convogliate sull'impianto Aretusa e quindi «utilizzabili a scopi industriali da Solvay, riusciremo a risparmiare ancora acqua di falda» utile per scopi comuni.

In secondo luogo, se fino ad oggi la condotta che sfociava in mare soprattutto in estate veniva regolarmente utilizzata perché l'impianto non riusciva a smaltire tutte le acque reflue in esso convogliate «con il raddoppio delle sue capacità - continua l'assessore - la stessa condotta verrà utilizzata solo in caso del tutto eccezionali». Ciò si traduce in un miglioramento dal punto di vista ambientale della qualità dell'acqua di mare.

Infine, l'ampliamento del depuratore si intreccia, e non poco, con le concessioni edilizie previste dal piano di sviluppo del Regolamento urbanistico. «Il dimensionamento dell'impianto - spiega l'assessore all'urbanistica Margherita Pia - si interseca con le nuove realizzazioni che debbono garantire la depurazione delle acque reflue e tutta un'altra serie di sottoservizi».

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