Il Tirreno

ROSIGNANO

Edilizia, il Comune batte cassa

Alessandra Bernardeschi
La sede comunale di via dei Lavoratori a Marittimo
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La sede comunale di via dei Lavoratori a Marittimo

Colpa della crisi nelle costruzioni Franchi: «A rischio nuove opere pubbliche» Una variante alle norme tecniche del regolamento

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ROSIGNANO. Dalle casse comunali mancano all'appello circa quattro milioni di euro; erano infatti cinque i milioni di euro approvati nell'ultima previsione di bilancio derivanti dagli oneri di urbanizzazione, ma solo un milione di questi è effettivamente entrato nella cassa del Comune.
Un dato dal quale scaturiscono due considerazioni; la prima riguarda le nuove opere pubbliche finanziate dagli introiti derivati dalle opere di urbanizzazione che, se l'andamento finanziario non farà un'inversione di marcia, dovranno gioco forza essere rimandate. La seconda considerazione riguarda invece direttamente i progetti approvati dal regolamento urbanistico in vigore ormai dal giungo scorso. Progetti concessi ma i cui lavori sono ancora ben lontani dall'avere inizio. Intanto l'amministrazione comunale sta costituendo un gruppo di lavoro per presentare una variante che modificherà, laddove necessario, la parte delle norme tecniche.

Oneri di urbanizzazione. La previsione di bilancio prevedeva un introito di 5 milioni di euro: «in realtà, è entrato, sino ad ora, circa un milione - continua il primo cittadino - se il trend verrà confermato è chiaro che non riusciremo a realizzare quelle opere pubbliche finanziate dagli oneri di urbanizzazione. Fino ad ora - continua - abbiamo privilegiato le opere di manutenzione dando così un segnale di attenzione alle ditte locali che sono quelle maggiormente interessate a questo tipo di interventi e che stanno, a loro volta, attraversando un periodo di crisi». Collegati ai minori introiti relativi agli oneri di urbanizzazione ci sono i progetti e gli investimenti previsti nel Regolamento Urbanistico che, nonostante siano passati quattro mesi dalla sua approvazione, sembrano non decollare. «In effetti - spiega l'assessore all'urbanistica Margherita Pia - basta vedere le concessioni sino ad oggi rilasciate per capire che si tratta di lavori minori e non di investimenti importanti. Nessuno, al momento, ha chiesto concessioni per realizzare, ad esempio, alberghi o altri investimenti di una certa rilevanza anche se, proprio in queste settimane, qualcosa sembra si stia muovendo tra gli imprenditori. Ciò è sicuramente dovuto alla crisi economica. Poi ci sono anche motivazioni tecniche, come ad esempio il dimensionamento del depuratore e di altri sottoservizi che si intersecano gioco forza, con il rilascio di convenzioni per le nuove realizzazioni». Ebbene sembra che questo problema sia stato superato «visto che abbiamo ottenuto, nel piano Ato, di raddoppiare il depuratore di Rosignano tra il 2010 e il 2011».

Variante al regolamento urbanistico. Il sindaco è chiaro: «la revisione riguarda - dice - le norme tecniche di attuazione; non c'è nessuno intervento o nessuna variante al RU nel settore che riguarda la possibilità di sviluppo». L'obiettivo, come confermato dall'assessore all'urbanistica Margherita Pia «è quello di rendere lo strumento più semplice nella forma e leggibile». Insomma una maggiore chiarezza, richiesta dagli stessi professionisti del settore, che rifugga da interpretazioni soggettive. «Per far questo - continua Margherita Pia - stiamo costituendo una commissione interna composta da funzionari di vari settori, dall'edilizia al turismo. Una commissione che dovrà lavorare e confrontarsi con la consulta dei professionisti che sappiamo - continua l'assessore all'urbanistica - stia per ricostituirsi».

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