Proteste
DONORATICO
«Da 2 anni lotto col telefono»
cliente danneggiato». Divina Vitale
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L’ingresso di Bolgheri e il direttore del consorzio Paolo ValdastriDa due anni non riesce ad avere un collegamento telefonico decente. E non si parla di regolarità, perchè si tratterebbe di un lusso, ma nemmeno di un'utilità minima e indispensabile per un'azienda come Tecnonautica di Donoratico, sita nella zona industriale del paese.
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DONORATICO. Da due anni non riesce ad avere un collegamento telefonico decente. E non si parla di regolarità, perchè si tratterebbe di un lusso, ma nemmeno di un'utilità minima e indispensabile per un'azienda come Tecnonautica di Donoratico, sita nella zona industriale del paese.
«Sono due anni - dice il titolare Alberto Musi - che lotto contro l'azienda di telecomunicazioni italiana. Il fatto che mi fa ancor più arrabbiare è che pago regolarmente le bollette, salate, di Telecom e non ne sfrutto i servizi. Sembra un paradosso ma io pago e non telefono. Non riesco neppure a ricevere telefonate in maniera continuativa. I clienti sono costretti a chiamarmi a più riprese e ogni volta cade la linea». Non è certo il primo caso di disservizio che si verifica nel territorio di Castagneto che ormai da mesi sta insorgendo sempre più spesso contro Telecom. Non ultima l'azione legale minacciata dalle grandi aziende vitivinicole raggruppate nel Consorzio di Tutela Bolgheri Doc. La situazione è infatti diventata imbarazzante per tutte le attività commerciali e quindi le forze economiche del territorio.
«Vogliamo difendere il diritto di telecomunicare - ci dichiara Paolo Valdastri del Consorzio - ci stiamo muovendo operando pressioni sugli enti pubblici, sul Comune, la Regione. Per adesso ci muoviamo in questo senso e già stanno fioccando le adesioni da parte di privati e aziende forti nel territorio. La situazione va risolta al più presto».
«L'ultima litigata l'ho fatta con l'amministrazione dell'azienda - continua Musi - minacciandoli di non pagare più le bollette. così mi hanno fatto compilare per telefono un sollecito per risolvere il problema. Ma tanto non si risolverà niente. Ogni volta sono solo nuove promesse. Promesse e basta. Intervengono, cambiano la borchia, fanno delle prove, e poi due giorni dopo siamo punto e a capo. Siamo costretti a lavorare con i cellulari. E ho persino istallato un sistema per cui riesco a registrare i numeri delle chiamate in entrata per richiamarli subito dopo. Altrimenti non riusciremo a lavorare, devo essere sincero. Mi sembra una situazione assurda e sono stufo di continuare così. Per internet ho dovuto arrangiarmi con altre compagnie altrimenti sarebbe stata un'altra battaglia persa. Non so più a chi rivolgermi».
Telecom Italia fa sapere che «sono in corso tutte le verifiche del caso, ma al momento non siamo in grado di dare una risposta puntuale al problema, anche se da un primo intervento sembra non trattarsi di una anomalia di rete telefonica. Ci rendiamo comuque disponibili per ogni assistenza diretta nei confronti del
«Sono due anni - dice il titolare Alberto Musi - che lotto contro l'azienda di telecomunicazioni italiana. Il fatto che mi fa ancor più arrabbiare è che pago regolarmente le bollette, salate, di Telecom e non ne sfrutto i servizi. Sembra un paradosso ma io pago e non telefono. Non riesco neppure a ricevere telefonate in maniera continuativa. I clienti sono costretti a chiamarmi a più riprese e ogni volta cade la linea». Non è certo il primo caso di disservizio che si verifica nel territorio di Castagneto che ormai da mesi sta insorgendo sempre più spesso contro Telecom. Non ultima l'azione legale minacciata dalle grandi aziende vitivinicole raggruppate nel Consorzio di Tutela Bolgheri Doc. La situazione è infatti diventata imbarazzante per tutte le attività commerciali e quindi le forze economiche del territorio.
«Vogliamo difendere il diritto di telecomunicare - ci dichiara Paolo Valdastri del Consorzio - ci stiamo muovendo operando pressioni sugli enti pubblici, sul Comune, la Regione. Per adesso ci muoviamo in questo senso e già stanno fioccando le adesioni da parte di privati e aziende forti nel territorio. La situazione va risolta al più presto».
«L'ultima litigata l'ho fatta con l'amministrazione dell'azienda - continua Musi - minacciandoli di non pagare più le bollette. così mi hanno fatto compilare per telefono un sollecito per risolvere il problema. Ma tanto non si risolverà niente. Ogni volta sono solo nuove promesse. Promesse e basta. Intervengono, cambiano la borchia, fanno delle prove, e poi due giorni dopo siamo punto e a capo. Siamo costretti a lavorare con i cellulari. E ho persino istallato un sistema per cui riesco a registrare i numeri delle chiamate in entrata per richiamarli subito dopo. Altrimenti non riusciremo a lavorare, devo essere sincero. Mi sembra una situazione assurda e sono stufo di continuare così. Per internet ho dovuto arrangiarmi con altre compagnie altrimenti sarebbe stata un'altra battaglia persa. Non so più a chi rivolgermi».
Telecom Italia fa sapere che «sono in corso tutte le verifiche del caso, ma al momento non siamo in grado di dare una risposta puntuale al problema, anche se da un primo intervento sembra non trattarsi di una anomalia di rete telefonica. Ci rendiamo comuque disponibili per ogni assistenza diretta nei confronti del
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