Il Tirreno

LA COSTA ETRUSCA TRA OTTOCENTO E NOVECENTO

Castiglioncello: due scatti d'epoca

<strong>Domani</strong> la Piazzetta della Vittoria
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Domani la Piazzetta della Vittoria

Come eravamo torna in edicola oggi e domani con due suggestive immagini di Castiglioncello. Mentre giovedì sarà la volta di una foto, la numero 15, che ritrae il corso Matteotti, a Cecina, proponendo un vivace spaccato d'epoca. La fortunata iniziativa promossa dal Tirreno, con la Banca di credito cooperativo di Castagneto Carducci

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Come eravamo torna in edicola oggi e domani con due suggestive immagini di Castiglioncello. Mentre giovedì sarà la volta di una foto, la numero 15, che ritrae il corso Matteotti, a Cecina, proponendo un vivace spaccato d'epoca.

La fortunata iniziativa promossa dal Tirreno, con la Banca di credito cooperativo di Castagneto Carducci, ha superato la metà del proprio percorso. Come eravamo propone infatti 24 immagini d'epoca del territorio della Costa etrusca e dei borghi collinari della Val di Cecina.

Oggi e domani due flash su Castiglioncello. Cominciamo con I bagni e il Kursaal. Come spiega la didascalia di Anna Cecchini, la giornalista che ha curato la ricerca iconografica: «In riva al mare, appoggiati alle loro barche, i pescatori si lasciano immortalare durante una pausa dalle loro attività. Tra reti da mondare e cime da arrotolare, si godono un momento di riposo. Lo scenario che li ospita è quello della baia del porticciolo, che oggi si affaccia davanti al Circolo nautico. Siamo nei primi vent'anni del Novecento, quando Castiglioncello cominciava a divenire una meta importante per il turismo estivo. I pescatori sono sulla spiaggia e alle loro spalle, lungo l'arenile, si vedono gli stabilimenti balneari con la conformazioni tipica del tempo. Le cabine non occupavano spazio lungo la spiaggia, ma venivano sistemate su costruzioni simili a palafitte che si protendevano sullo specchio dell'acqua. Dietro ai bagni c'è il Kursaal, la struttura che dal versante ovest di pineta Marradi si affaccia a picco sul mare e che, nel 1930, viene acquistata dal generale Attilio Teruzzi che la trasformerà, grazie all'innovativo progetto dell'architetto romano Vittorio Cafiero, nella ben nota Villa Celestina».

La foto di domani immortala La piazza principale. «Il piccolo cane in mezzo alla piazza sembra essersi sistemato appositamente per essere ritratto in quella che diventerà l'area simbolo di Castiglioncello, il centro della vita aggregativa e commerciale del paese costiero. Siamo in piazza della Vittoria, che appare irriconoscibile in questa immagine databile nei primi anni del Novecento. Le due strutture presenti in quegli anni sono la "Casa rossa" (sulla sinistra), il primo edificio del promontorio eretto nel 1850, e l'hotel Simonetti, che adesso ospita il Caffé Ginori. Si tratta di edifici la cui storia è profondamente collegata, visto che la famiglia Simonetti, già sul finire dell'Ottocento, apre l'albergo Castiglionello proprio all'interno della "Casa rossa". Nel 1902 i Simonetti decidono di trasferirsi nello stabile costruito pochi anni prima sull'altro versante della strada. L'albergo porterà per anni il loro cognome, fino a divenire l'attuale caffè Ginori. La strada che corre in mezzo ai due edifici è la vecchia via Aurelia, adesso via Fucini, che la costruzione della ferrovia (1910) impose di spostare nell'attuale posizione, a monte dell'hotel Simonetti».

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