Proteste
viabilità
I comitati non mollano
Ma.Mo.
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La Variante che ospiterà il corridoio TirrenicaTirrenica. Grandi: «Ci saranno nuovi espropri. Sat informi in tempo questi cittadini»
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ROSIGNANO. Mentre i Comuni esultano per i risultati ottenuti dal Tavolo tecnico e Sat ha iniziato a lavorare al nuovo progetto definitivo della Tirrenica, i Comitati - in particolare quello "Tirrenica a basso impatto" - continuano a tenere alta la guardia. L'altra sera c'è stata l'ultima riunione, che ha dato il via libera alla spedizione delle osservazioni al progetto presentato da Sat a settembre.
Anche Enrico Grandi, presidente del Comitato, è soddisfatto di quanto ottenuto dall'inizio della Conferenza dei servizi ad oggi, ma sente che non si può mollare la presa. «Sat - dice Grandi - è passato da essere lupo ad agnello e ha accontentato molte delle proposte progettuali avanzate dai Comuni e dagli stessi cittadini. Tuttavia, abbiamo ugualmente inviato le nostre osservazioni a Sat: è vero che il progetto sarà modificato, ma l'invio di questa documentazione rappresenta lo stesso una forma di tutela».
Molte di queste osservazioni, tuttavia, sono "scadute", o almeno lo sono in parte. Nel senso che tante porzioni di terreno in un primo momento soggetti ad esproprio ora non lo saranno più. «Ma pensiamo che Sat risponderà a questi cittadini spiegando come si è evoluta la situazione e descrivendo lo stato delle cose. Ma attenzione: se da una parte è vero che gli espropri saranno dimezzati, è anche vero che ce ne saranno di nuovi.
Il motivo? Porto solo tre elementi: la costruzione della barriera a Vada, la nuova rotatoria all'imbocco di via della Torre e l'allargamento della 206. Tutte aree che prima non erano interessate dalla Tirrenica, ma che con il nuovo progetto lo diventeranno. Dunque, ci sarà bisogno di nuove osservazioni: per questo motivo abbiamo chiesto a Sat di informarci in tempo sulla pubblicazione del nuovo progetto». Grandi aggiunge. «Il bello poi deve ancora arrivare: è quando si affronteranno i dettagli tecnici degli interventi che dovremmo farci trovare preparati e pronti a far valere le nostre idee».
Anche Enrico Grandi, presidente del Comitato, è soddisfatto di quanto ottenuto dall'inizio della Conferenza dei servizi ad oggi, ma sente che non si può mollare la presa. «Sat - dice Grandi - è passato da essere lupo ad agnello e ha accontentato molte delle proposte progettuali avanzate dai Comuni e dagli stessi cittadini. Tuttavia, abbiamo ugualmente inviato le nostre osservazioni a Sat: è vero che il progetto sarà modificato, ma l'invio di questa documentazione rappresenta lo stesso una forma di tutela».
Molte di queste osservazioni, tuttavia, sono "scadute", o almeno lo sono in parte. Nel senso che tante porzioni di terreno in un primo momento soggetti ad esproprio ora non lo saranno più. «Ma pensiamo che Sat risponderà a questi cittadini spiegando come si è evoluta la situazione e descrivendo lo stato delle cose. Ma attenzione: se da una parte è vero che gli espropri saranno dimezzati, è anche vero che ce ne saranno di nuovi.
Il motivo? Porto solo tre elementi: la costruzione della barriera a Vada, la nuova rotatoria all'imbocco di via della Torre e l'allargamento della 206. Tutte aree che prima non erano interessate dalla Tirrenica, ma che con il nuovo progetto lo diventeranno. Dunque, ci sarà bisogno di nuove osservazioni: per questo motivo abbiamo chiesto a Sat di informarci in tempo sulla pubblicazione del nuovo progetto». Grandi aggiunge. «Il bello poi deve ancora arrivare: è quando si affronteranno i dettagli tecnici degli interventi che dovremmo farci trovare preparati e pronti a far valere le nostre idee».
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