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Al museo congelati solo i lavori

Visitatori intorno a una teca del museo archeologico
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Visitatori intorno a una teca del museo archeologico

Garigali: Non volevamo perdere tutta l'estate» Ghezzani: «I reperti sono stati imballati»

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CECINA. Annunciati all'inizio di marzo dalla passata amministrazione comunale, i lavori di climatizzazione al museo archeologico nelle previsioni dovevano concludersi entro l'inizio dell'estate. E invece, a distanza di otto mesi da quell'annuncio, non sono ancora iniziati.

L'impianto, lo ricordiamo, era stato imposto dalla sovrintendenza a tutela dei reperti archeologici.
«A inizio ottobre - dice l'assessore ai lavori pubblici Michela Ghezzani - gli operai comunali hanno imballato alcune teche per proteggerle. Restano da sistemare altri reperti. Una volta messi al sicuro anche quelli, si procederà con i lavori veri e propri».

Lavori per un importo di spesa stimato all'epoca dell'annuncio in 170mila euro. E lavori giudicati urgenti dalla sovrintendenza. Talmente urgenti che - conferma Ghezzani - «la dottoressa Anna Maria Esposito della sovrintendenza ci ha intimato di eseguirli. Ha detto che l'alternativa sarebbe stata il trasferimento dei reperti. L'impianto di climatizzazione dovrebbe garantire una temperatura costante ai reperti».

A marzo, quando l'amministrazione si augurava di concludere i lavori prima dell'estate, c'era già l'esito di gara per la loro assegnazione.
Come è possibile allora che, di fronte a una tale urgenza, al rischio di perdere i reperti, e a un impegno di soldi pubblici non trascurabile, sia passato così tanto tempo senza che si sia fatto nulla o quasi?
«In seguito - afferma l'assessore Antonio Garigali, che nella scorsa legislatura aveva la delega ai lavori pubblici - si è temuto che i lavori potessero prolungarsi anche in estate. Non volevamo correre questo rischio, nella stagione in cui c'è il maggiore afflusso di visitatori».
In effetti nel mese di aprile il museo risultava chiuso.

«È probabile - aggiunge Garigali - che proprio in quel mese siano stati fatti dei sopralluoghi per valutare le misure precauzionali da prendere per mettere in sicurezza i reperti. Ci siamo resi conto che questa fase delicata avrebbe potuto dilatare i tempi. Così si è deciso di rimandare la chiusura del museo dopo l'estate. Ma ora ci siamo».

Intanto l'estate è finita e l'unica cosa «congelata» sono i lavori. Quando partiranno?
«Solo quando la sovrintendenza deciderà come e dove sistemare i reperti più delicati - dice Ghezzani - La ditta avrà tempo 60 giorni a partire dalla consegna dei lavori. La ditta vincitrice della gara è di San Marzano in provincia di Salerno, titolare Michele Casalino. L'importo è di 90mila euro a fronte di quello base della gara che era di 110 milioni». «Altri soldi - aggiunge Ghezzani - sui 20-25 mila euro, sono andati per la progettazione, fatta con incarico esterno».

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