Il Tirreno

Ma è un americano...

E Carducci si presenta nel "suo" museo

Persone in visita al museo di Giosuè Carducci a Castagneto
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Persone in visita al museo di Giosuè Carducci a Castagneto

"Michele" Carducci in visita al museo archivio carducciano. Non è uno scherzo e neanche un fantasma, ma un signore sui 45 anni, di robusta costituzione e straordinariamente somigliante a Giosuè Carducci che si è presentato insieme alla moglie al Museo archivio carducciano, a Castagneto, la mattina dello scorso 15 ottobre

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CASTAGNETO. "Michele" Carducci in visita al museo archivio carducciano. Non è uno scherzo e neanche un fantasma, ma un signore sui 45 anni, di robusta costituzione e straordinariamente somigliante a Giosuè Carducci che si è presentato insieme alla moglie al Museo archivio carducciano, a Castagneto, la mattina dello scorso 15 ottobre.

Non parla italiano in quanto originario della Virginia, negli Usa, «e si è presentato a Valentina e Roberta - racconta Valentina Pantani, dell'associazione culturale Messidoro - le operatrici del museo, come Michael Carducci mostrando il passaporto, anche se la sua somiglianza con il grande poeta non lasciava nessun dubbio. L'uomo ha chiesto un aiuto per risalire alle sue origini, in quanto uno zio da bambino gli raccontava sempre che in Italia in passato aveva un parente molto, molto importante "grande, grande, grande", come ha detto lo stesso Michael in un italiano stentato».

L'emozione è stata grande, soprattuto da parte delle due operatrici che hanno avuto l'impressione di vedere uno "spirito" che si aggirava per il museo. Ma anche il "signor" Carducci ha mostra una certa emozione nel vedere le foto del suo illustre antenato: «Ha guardato con attenzione tutti i documenti esposti, le poesie, le foto e il premio Nobel».

«Parlando con lui abbiamo scoperto che assieme alla moglie Bobbi Carducci presiede una fondazione che supporta giovani scrittori statunitensi, spesso organizzano simposi dove leggono poesie, testi narrativi e saggi...».

Per l'associazione culturale Messidoro, che gestisce i musei carducciani e il Parco Letterario «si conclude così un anno di successi, l'ennesimo record di visitatori, che dal 2007, anno delle celebrazioni del centenario della morte del poeta, sono in costante progresso, ritornano a fare visita nel Parco numerose gite organizzate che negli ultimi anni erano in calo e qualche vip in visita durante l'estate».

Nonostante la crisi che affligge l'intero paese, l«a realtà turistico culturale di Castagneto Carducci - dice Pantanu - con i suoi musei e i luoghi di ispirazione poetica come confermano i dati ha potenziato il suo bacino d'utenza, sfogliando il guest book del museo si leggono dediche e firme dai più disparati luoghi del mondo. Con questo è opportuno mettere in evidenza che solo grazie alla passione e alla dedizione con le quali sono state gestite queste realtà che si sono raggiunti questi risultati. Basta solo pensare che il signor Michael Carducci, ancor prima di andare a Bologna, dove è custodito l'intero archivio della famiglia Carducci, si è recato a Castagneto Carducci».

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