Attenzione
«Stiamo studiando come istituirlo»
C'è il via libera al testamento biologico
Alessandra Bernardeschi
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Il consiglio comunale di Rosignano ha approvato il testamento biologico Ora il sindaco dovrà istituirloNei prossimi mesi i cittadini di Rosignano potranno avvalersi di un registro relativo alle dichiarazioni anticipate di volontà. Infatti il consiglio comunale ha approvato una mozione relativa all'istituzione di questo documento, meglio sconosciuto come registro "fine vita"
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ROSIGNANO. Nei prossimi mesi i cittadini di Rosignano potranno avvalersi di un registro relativo alle dichiarazioni anticipate di volontà. Infatti il consiglio comunale ha approvato una mozione relativa all'istituzione di questo documento, meglio sconosciuto come registro "fine vita".
Una sorta, dunque, di testamento biologico di cui si è molto discusso soprattutto dopo i casi Englaro e Welby.
Il documento che ha visto 21 voti a favore, uno contrario (quello di Gianni Daddi) e della non partecipazione al voto dei consiglieri del Pdl, è frutto della riunificazione di due mozioni presentate dal Pd, e dai gruppi a Sinistra per Rosignano e Rosignano democratica e socialista.
In pratica, con questa decisione, il consiglio comunale impegna il sindaco «ad istituire presso gli uffici del Comune un Registro delle dichiarazioni anticipate di volontà, idoneo a raccogliere, su base volontaria, le dichiarazioni dei cittadini che vogliono esercitare il proprio diritto all'autodeterminazione sul trattamento sanitario di fine vita, inclusa l'idratazione e l'alimentazione forzata».
L'iscrizione al registro del testamento biologico comporterà «anche la nomina di un rappresentante di fiducia del sottoscrittore che ne curi il rispetto delle volontà espresse». Il Consiglio comunale impegna inoltre sindaco e giunta «a proporre il registro del testamento biologico a tutti i Comuni aderenti al Tavolo della Pace della Val di Cecina e a trasmettere gli atti relativi al ministero della Salute e delle Politiche Sociali, al Comitato nazionale di bioetica, alla Regione, alla Provincia, all'Asl competente per territorio».
La decisione è stata presa tenuto conto degli articoli della Costituzione, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea e del fatto che «i Comuni hanno la possibilità giuridica ed amministrativa di farsi promotori di atti amministrativi volti ad introdurre il riconoscimento formale del valore etico delle dichiarazioni anticipate di trattamento di carattere sanitario e devono consentire a tutti, con modalità accessibili, la manifestazione pubblica della propria volontà in materia di scelte di fine vita».
Il Consiglio comunale ha invitato il sindaco ad informare la cittadinanza del diritto alle cosìdette "dichiarazioni anticipate di volontà" che possono essere custodite da un notaio, dal proprio medico di fiducia o direttamente dall'interessato. «Il registro - ha assicurato il sindaco Alessandro Franchi - verrà istituito. Al momento, dato che si tratta di una materia importante e quanto mai delicata, stiamo verificando le modalità per dare seguito alla richiesta dei consiglieri».
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