Il Tirreno

ROSIGNANO

Specchietti, una famiglia di truffatori

Uno specchietto rotto
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Uno specchietto rotto

Sulla variante Dopo le denunce di quest'estate

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ROSIGNANO. Altre denunce per la truffa degli specchietti. Due coppie rom di origine siciliana sono state riconosciute dalle vittime e denunciate dalla polizia di Rosignano.
I quattro hanno gli stessi cognomi di altri truffatori già denunciati la scorsa estate per truffe consumate o tentate dalle nostre parti. Truffatori specializzati nel giochino degli specchietti, appunto. La polizia dice che sono tutti parenti. Insomma, fratelli, cugini e cognati che hanno raccolto il testimone.

Gli episodi per i quali sono scattate queste nuove quattro denunce sono avvenuti uno a giugno e uno a settembre, sempre lungo la variante Aurelia. E sempre con la stessa tecnica.
Entrambe le vittime, due donne della zona, hanno riferito di aver sorpassato una macchina e di aver sentito un colpo. Colpo di clacson, sfanalata e, una volta fermate, sono state accusate dall'altro automobilista di aver rotto lo specchietto retrovisore della sua vettura. Quindi l'invito a risarcire il danno in contanti per non incorrere in un prevedibile aumento dell'assicurazione.

In realtà, come ormai molti sanno, in questi casi lo specchietto del truffatore è già rotto e il colpo è dovuto a un bastone o un cacciavite usato da un complice durante il sorpasso.
Le due donne comunque non hanno pagato (erano stati chiesti 40 euro) e, quando i due uomini se ne sono andati brontolando, hanno preso la targa dei veicoli. Poi sono andate a fare denuncia al commissariato.

Gli agenti ora sono risaliti ai nomi dei quattro, già gravati di precedenti specifici e tutti fotosegnalati. E riconosciuti dalle vittime.
Così sono partite le denunce per truffa aggravata e danneggiamento.

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