Finanza
MARINA DI CECINA
Lavori in corso. E noi si chiude
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Due immagini dei lavori per l’arredo urbano di viale della Vittoria a MarinaI problemi riguardano soprattutto coloro che hanno attività lato mare
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CECINA. Calo drastico di clientela che mette a serio rischio il posto di lavoro dei dipendenti. Chiara Lazzaro, socia del ristorante La Taverna di Armida, a Marina, lamenta danni alla sua attività, in seguito ai lavori di pavimentazione avviati a inizio mese. «Basterebbe una passerella-afferma la signora Lazzaro- e qualche indicazione che segnali la presenza di locali aperti sul lungomare». Isolato il locale, così come altri di viale della Vittoria interessati ai lavori.
Un po' per circostanze, un po' per scelte diverse dei colleghi,la sua voce è tra quelle dei più preoccupati per la situazione che si è venuta a creare.
Intanto va chiarito che il problema legato all'intervento di arredo urbano (la nuova pavimentazione), riguarda i locali lato mare.
Dalla parte opposta è stato linfatti asciato un passaggio. Molti locali della zona, poi, sono bagni e quindi fanno l'apertura solo stagionale.
Gli annuali che restano aperti - di fronte al cantiere aperto -hanno scelto di anticipare le ferie.
Ma è legittimo che chi ha fatto una scelta diversa sia messo in condizioni di poter lavorare.
Forse è mancato un canale di comunicazione con l'amministrazione comunale, sembra di capire. «Non voglio fare la solita polemica- dice la signora Lazzaro- che arriva puntuale ogni qual volta si fa qualcosa. Sono ben contenta che si facciano questi lavori per riqualificare la zona. Ero preparata ai disagi che ne sarebbero derivatti: polvere, rumore, accesso disagiato. Appunto, disagiato ma non totalmente interdetto».
E aggiunge: «È così, al mio ristorante non c'è praticamente accesso. Per entrare bisogna passare dalla spiaggia.Normalmente, il locale, sta aperto a pranzo, cena e il pomeriggio come bar. Ma non c'è clientela. Sono stata costretta a limitare l'apertura alla sera e basta. E anche lì c'è stato un calo. Se l'anno scorso di questi tempi un sabato c'erano 30 persone ora ce ne sono 4. Io ho due dipendenti che rischiano il posto.Ma è anche una questione di sicurezza. Se succede qualcosa a un cliente mentre è nel locale?». Qualche preoccupazione serpeggia anceh fra gli altri esercenti, che saranno intressati dai lavori da dicembre-gennaio.
«Da quando sono iniziati i lavori-dice Soriana Pettorali del ristorante Il Separé un calo di clientela c'è stato. Ma l'avevamo previsto, e poi in questo periodo dell'anno non ci sono grossi afflussi. Peggio sarebbe se la situazione si presenta a febbraio quando riapriamo dopo la sosta di dicembre e gennaio».
Altri invece, sono più tranquilli e rassegnati a un periodo di ferie forzate "per un bene maggiore".
«Quando ci saranno i lavori davanti al locale-dice Giovanni Frassienlli socio del Pino soliotaroio-chiuderò. Anche con un accesso non avrebbe senso tenere aperto, con i disagi del cantiere.»
Un po' per circostanze, un po' per scelte diverse dei colleghi,la sua voce è tra quelle dei più preoccupati per la situazione che si è venuta a creare.
Intanto va chiarito che il problema legato all'intervento di arredo urbano (la nuova pavimentazione), riguarda i locali lato mare.
Dalla parte opposta è stato linfatti asciato un passaggio. Molti locali della zona, poi, sono bagni e quindi fanno l'apertura solo stagionale.
Gli annuali che restano aperti - di fronte al cantiere aperto -hanno scelto di anticipare le ferie.
Ma è legittimo che chi ha fatto una scelta diversa sia messo in condizioni di poter lavorare.
Forse è mancato un canale di comunicazione con l'amministrazione comunale, sembra di capire. «Non voglio fare la solita polemica- dice la signora Lazzaro- che arriva puntuale ogni qual volta si fa qualcosa. Sono ben contenta che si facciano questi lavori per riqualificare la zona. Ero preparata ai disagi che ne sarebbero derivatti: polvere, rumore, accesso disagiato. Appunto, disagiato ma non totalmente interdetto».
E aggiunge: «È così, al mio ristorante non c'è praticamente accesso. Per entrare bisogna passare dalla spiaggia.Normalmente, il locale, sta aperto a pranzo, cena e il pomeriggio come bar. Ma non c'è clientela. Sono stata costretta a limitare l'apertura alla sera e basta. E anche lì c'è stato un calo. Se l'anno scorso di questi tempi un sabato c'erano 30 persone ora ce ne sono 4. Io ho due dipendenti che rischiano il posto.Ma è anche una questione di sicurezza. Se succede qualcosa a un cliente mentre è nel locale?». Qualche preoccupazione serpeggia anceh fra gli altri esercenti, che saranno intressati dai lavori da dicembre-gennaio.
«Da quando sono iniziati i lavori-dice Soriana Pettorali del ristorante Il Separé un calo di clientela c'è stato. Ma l'avevamo previsto, e poi in questo periodo dell'anno non ci sono grossi afflussi. Peggio sarebbe se la situazione si presenta a febbraio quando riapriamo dopo la sosta di dicembre e gennaio».
Altri invece, sono più tranquilli e rassegnati a un periodo di ferie forzate "per un bene maggiore".
«Quando ci saranno i lavori davanti al locale-dice Giovanni Frassienlli socio del Pino soliotaroio-chiuderò. Anche con un accesso non avrebbe senso tenere aperto, con i disagi del cantiere.»
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