Attenzione
ROSIGNANO
Contromossa della Grillandini
◗
L’esterno della casa di riposo GrillandiniIntanto parte il ricorso contro l'ordinanza di chiusura
3 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. La casa di riposo Grillandini corre ai ripari sul gong, per scampare alla chiusura imposta da un'ordinanza del Comune. Va avanti il ricorso al consiglio di Stato e la direttrice Tiziana Franchi annuncia «sette-otto assunzioni che saranno presentate domani mattina (oggi, ndr)».
Se così fosse, come confermano dal Comune, non sarebbe necessario il trasferimento dei 22 ospiti della residenza in altre strutture.
«Se la Grillandini si mette in regola con le assunzioni - dice l'assessore al sociale Elena Ciaffone - il Comune non renderà esecutiva l'ordinanza, in quanto verrebbero meno le condizioni che l'hanno fatta scattare. Ossia la sola presenza di operatori volontari, che non garantisce la continuità assistenziale. Un volontario, per definizione, non ha degli orari stabiliti. Due risultano i dipendenti, uno è il cuoco e l'altra è in maternità.
La nostra unica preoccupazione è il benessere dei residenti della struttura. In previsione dell'eventuale chiusura, con i servizi sociali dell'Asl abbiamo reso disponibile la sistemazione degli ospiti della Grillandini in una struttura di Venturina. Stando alle notizie risalenti a lunedì, circa la metà delle famiglie si sono interessate. Purtroppo non siamo in grado di contattare le famiglie in quanto non ne conosciamo i nomi. Un paio avrebbero trovato soluzioni in maniera autonoma».
«In questi giorni - dice il responsabile ai servizi sociali Luano Casalini - c'è stato uno scambio di messaggi, via fax e telegramma fra gli uffici comunali e la direttrice Franchi su come evitare la chiusura della struttura».
La Grillandini dunque si adegua alle richieste del Comune per scongiurare la chiusura, ma non cede sulle linee di principio.
«Andremo avanti - afferma l'avvocato della Grillandini Ivan Marrone - con il ricorso al consiglio di Stato. Vogliamo dimostrare l'erroneità del contenuto dell'ordinanza. La nostra tesi è che il provvedimento comunale interpreta male una legge regionale. A nostro avviso infatti la Grillandini in quanto Onlus può avvalersi, anche in toto, di volontari, senza che venga meno la garanzia della continuità assistenziale. Esistono molte associazioni che operano solo con volontari, pensiamo alle Misericordie. Di solito i tempi del pronunciamento del presidente sono un paio di giorni. Il ricorso verrà formalizzato oggi, quindi attendiamo una risposta per venerdì.
Dopodiché sarà necessario l'avallo del consiglio di Stato, per il quale i tempi medi sono una ventina di giorni. Avevamo chiesto al Comune di prorogare la scadenza dell'ordinanza per attendere l'esito del ricorso. Ma non ci hanno sentito. Per questo abbiamo deciso di procedere con le assunzioni. Ma restiamo convinti della nostra idea».
«È da maggio - dice Ciaffone - che chiediamo alla Grillandini di mettersi in regola. Non l'hanno fatto. Così è scattata una prima ordinanza, sospesa in seguito al ricorso al Tar. Ricorso che ha dato torto alla Grillandini. Così è stata fatta un'altra ordinanza. Quella che scade venerdì.»
Se così fosse, come confermano dal Comune, non sarebbe necessario il trasferimento dei 22 ospiti della residenza in altre strutture.
«Se la Grillandini si mette in regola con le assunzioni - dice l'assessore al sociale Elena Ciaffone - il Comune non renderà esecutiva l'ordinanza, in quanto verrebbero meno le condizioni che l'hanno fatta scattare. Ossia la sola presenza di operatori volontari, che non garantisce la continuità assistenziale. Un volontario, per definizione, non ha degli orari stabiliti. Due risultano i dipendenti, uno è il cuoco e l'altra è in maternità.
La nostra unica preoccupazione è il benessere dei residenti della struttura. In previsione dell'eventuale chiusura, con i servizi sociali dell'Asl abbiamo reso disponibile la sistemazione degli ospiti della Grillandini in una struttura di Venturina. Stando alle notizie risalenti a lunedì, circa la metà delle famiglie si sono interessate. Purtroppo non siamo in grado di contattare le famiglie in quanto non ne conosciamo i nomi. Un paio avrebbero trovato soluzioni in maniera autonoma».
«In questi giorni - dice il responsabile ai servizi sociali Luano Casalini - c'è stato uno scambio di messaggi, via fax e telegramma fra gli uffici comunali e la direttrice Franchi su come evitare la chiusura della struttura».
La Grillandini dunque si adegua alle richieste del Comune per scongiurare la chiusura, ma non cede sulle linee di principio.
«Andremo avanti - afferma l'avvocato della Grillandini Ivan Marrone - con il ricorso al consiglio di Stato. Vogliamo dimostrare l'erroneità del contenuto dell'ordinanza. La nostra tesi è che il provvedimento comunale interpreta male una legge regionale. A nostro avviso infatti la Grillandini in quanto Onlus può avvalersi, anche in toto, di volontari, senza che venga meno la garanzia della continuità assistenziale. Esistono molte associazioni che operano solo con volontari, pensiamo alle Misericordie. Di solito i tempi del pronunciamento del presidente sono un paio di giorni. Il ricorso verrà formalizzato oggi, quindi attendiamo una risposta per venerdì.
Dopodiché sarà necessario l'avallo del consiglio di Stato, per il quale i tempi medi sono una ventina di giorni. Avevamo chiesto al Comune di prorogare la scadenza dell'ordinanza per attendere l'esito del ricorso. Ma non ci hanno sentito. Per questo abbiamo deciso di procedere con le assunzioni. Ma restiamo convinti della nostra idea».
«È da maggio - dice Ciaffone - che chiediamo alla Grillandini di mettersi in regola. Non l'hanno fatto. Così è scattata una prima ordinanza, sospesa in seguito al ricorso al Tar. Ricorso che ha dato torto alla Grillandini. Così è stata fatta un'altra ordinanza. Quella che scade venerdì.»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
