Attenzione
Presta l'auto all'amicoe si becca una maxi-multa
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L’autovelox fisso di Santa Luce sull’EmiliaPresti l'auto? Se il guidatore sfreccia a tutto gas, commette un'infrazione e questa non gli viene contestata subito, dovrai pagare tu. Poi casomai starà a te convincere (o costringere con un'azione giudiziaria) il tuo amico a rifonderti. Il principio è stato ribadito nella recente sentenza 69/2009 del giudice di pace pisano Ermanno Sanzo
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ROSIGNANO. Presti l'auto? Se il guidatore sfreccia a tutto gas, commette un'infrazione e questa non gli viene contestata subito, dovrai pagare tu. Poi casomai starà a te convincere (o costringere con un'azione giudiziaria) il tuo amico a rifonderti. Il principio è stato ribadito nella recente sentenza 69/2009 del giudice di pace pisano Ermanno Sanzo, nei confronti di un rosignanese che aveva fatto ricorso contro il Comune di Santa Luce. Nel maggio dell'anno scorso l'auto dell'uomo era stata beccata da un autovelox a forte velocità. Affermava in giudizio il ricorrente che però non c'era lui alla guida, e la vettura era stata «incautamente prestata» a un'altra persona. «Potendo provare la sua verità» chiedeva che il giudice condannasse al pagamento della sanzione la persona da lui indicata quale «possessore dell'auto al momento della commessa violazione». Il Comune di Santa Luce, però, difeso dall'avvocato pisano Carla Pierattini, ha respinto il ricorso.
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