aumenteranno le tasse sul risparmio sociale
Soldi nei conti Coop, stangata in arrivo
Brutta notizia per i circa 30mila soci Coop della Bassa val di Cecina titolari di un libretto dei risparmi: sui loro conti sta per arrivare una nuova stangata. A pochi mesi dalla riduzione dei tassi di rendita, un altro colpo rischia di essere assestato ai soci prestatori della cooperativa
2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Brutta notizia per i circa 30mila soci Coop della Bassa val di Cecina titolari di un libretto dei risparmi: sui loro conti sta per arrivare una nuova stangata. A pochi mesi dalla riduzione dei tassi di rendita, un altro colpo rischia di essere assestato ai soci prestatori della cooperativa.
La riforma del risparmio gestito sarà esaminata nei prossimi giorni dalla commissione affari costituzionali del Senato: prevede di portare la ritenuta a titolo di imposta dal 20% al 27%, un livello di tassazione simile a quella applicata ai depositi bancari. Il provvedimento è ancora in fase di approvazione: a chiedere l'aumento della tassazione è l'emendamento presentato dal senatore Pdl Malan.
Il governo di centrodestra, nella propria guerra contro i presunti vantaggi delle "cooperative rosse", aveva già fatto lievitare la tassazione dal precedente 12,5% all'attuale 20%. Senza contare che dall'agosto scorso, per via del crollo del mercato finanziario, i tassi corrisposti ai risparmiatori hanno subito una riduzione, seppur di entità minore rispetto alla media del mercato.
In attesa che la riforma entri in vigore - una volta chiarito l'iter sarà la stessa Coop a fornire informazioni dettagliate ai soci - ecco gli effetti concreti delle modifiche: 10 euro di perdita secca annua per un deposito di 10.000 euro (che diventerebbero più di 20 rispetto a due anni fa). Per un deposito di 25.000 euro si arriverebbe quasi a 30 euro annuali. Raramente, come riferisce Coop, le cifre immesse sui conti di Unicoop Tirreno raggiungono cifre così elevate.
A Rosignano i soci Coop sono 23.257 (la cifra comprende anche il negozio di Vada), a Cecina 25.144 (compreso Donoratico): di questi la metà sono titolari di libretti.
La riforma del risparmio gestito sarà esaminata nei prossimi giorni dalla commissione affari costituzionali del Senato: prevede di portare la ritenuta a titolo di imposta dal 20% al 27%, un livello di tassazione simile a quella applicata ai depositi bancari. Il provvedimento è ancora in fase di approvazione: a chiedere l'aumento della tassazione è l'emendamento presentato dal senatore Pdl Malan.
Il governo di centrodestra, nella propria guerra contro i presunti vantaggi delle "cooperative rosse", aveva già fatto lievitare la tassazione dal precedente 12,5% all'attuale 20%. Senza contare che dall'agosto scorso, per via del crollo del mercato finanziario, i tassi corrisposti ai risparmiatori hanno subito una riduzione, seppur di entità minore rispetto alla media del mercato.
In attesa che la riforma entri in vigore - una volta chiarito l'iter sarà la stessa Coop a fornire informazioni dettagliate ai soci - ecco gli effetti concreti delle modifiche: 10 euro di perdita secca annua per un deposito di 10.000 euro (che diventerebbero più di 20 rispetto a due anni fa). Per un deposito di 25.000 euro si arriverebbe quasi a 30 euro annuali. Raramente, come riferisce Coop, le cifre immesse sui conti di Unicoop Tirreno raggiungono cifre così elevate.
A Rosignano i soci Coop sono 23.257 (la cifra comprende anche il negozio di Vada), a Cecina 25.144 (compreso Donoratico): di questi la metà sono titolari di libretti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
