Il Tirreno

DENTRO LA CRISI

Commercio, è l'ora delle risposte

Uno scorcio del centro di Solvay
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Uno scorcio del centro di Solvay

È emergenza Rosignano Solvay. La frazione più grande e che conta oltre sedicimila residenti, è in cima alla lista delle priorità esposte da Confcommercio e Confesercenti al sindaco Alessandro Franchi che ha incontrato le associazioni di categoria. Attenzione alla nuova area di sviluppo dell'H5

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ROSIGNANO. È emergenza Rosignano Solvay. La frazione più grande e che conta oltre sedicimila residenti, è in cima alla lista delle priorità esposte da Confcommercio e Confesercenti al sindaco Alessandro Franchi che ha incontrato le associazioni di categoria. Attenzione alla nuova area di sviluppo dell'H5.

H5, che per Confesercenti «è l'ultima occasione - dice il presidente Luigi Milazzo - per realizzare un centro urbano che risponda alle esigenze del commercio e della socializzazione così da diventare il motore per lo sviluppo di Rosignano», ma non solo. «Qui - dicono Giovanni Guidi e Daniele Borghesi della Confcommercio - sono necessari interventi, anche piccoli, ma da realizzare nel giro di sei mesi o un anno al massimo perchè la crisi è inarrestabile. Intanto i negozi continuano a chiudere o comunque a rimanere aperti ma in sofferenza. A parte questo è necessario e non più rimandabile operare scelte per rivitalizzante il centro, per richiamare investitori anche da fuori comune». Di riqualificazione urbana, viabilità e parcheggi, pulizia e decoro nonché «collaborazione tra commercio, pubblici esercizi e produttore agricoli per la valorizzazione delle produzioni locali e toscane in genere», parla la Confesercenti.

Proposte operative sono arrivate anche da Confcommercio. «Questo territorio ha una forte vocazione turistica, quindi è necessaria una cura particolare per le aree pubbliche. Ad esempio - dicono i rappresentanti della categoria - abbiamo chiesto all'amministrazione di invitare tutti i privati le cui proprietà si affacciano sul lungomare, sulle piazze o lungo l'Aurelia, di tenere in maniera decorsa le proprietà stesse (facciate delle case, muri di cinta, giardini). Abbiamo chiesto interventi affinché i proprietari di due o tre fondi commerciali lungo l'Aurelia o in altri luoghi possano unirli abbattendo gli iter burocratici: ci sono infatti imprenditori anche di Rosignano Solvay - dicono alla Confcommercio - che da tempo cercano fondi di 250 o 300 metri quadrati per ampliare la loro attività ma anche non riescono a trovare niente. L'ampliamento dei locali potrebbe servire anche a attirare investimenti da fuori». Ed ancora «abbiamo proposto - continuano - che il provvedimento attivato dal Comune per abbattere gli interessi venga mirato ai commercianti che vogliano fare vetrine o insegne nuove così da rendere più invitanti i centri commerciali». Poi piazza della Repubblica: «adesso che hanno chiuso il passaggio a livello sono necessari interventi per riqualificarla e renderla vivibile e non lasciarla così, con uno spartitraffico nel mezzo che ormai non serve più».

Per Confesercenti che ha apprezzato la riunione come «promesso dal sindaco durante la campagna elettorale», il rilancio di Rosignano Solvay «non può prescindere dal Centro Commerciale Naturale che unisce associazioni, operatori e Comune» perchè «è solo dall'agire assieme che potremo affrontare problemi di riqualificazione». Ma importante «è coinvolgere i comuni della bassa val di Cecina su tematiche quali la grande distribuzione, le infrastrutture per il turismo, l'ambiente per arrivare ad una offerta di qualità».

Infine, il problema del senso unico sulla lunga Aurelia: «È un discorso difficile - dicono alla Confcommercio - e non può prescindere da una riorganizzazione e valorizzazione complessiva del centro del paese».

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