Il dolore
Cecina
«Sogno di rivedereuna città vivacome una volta»
Rino Bucci
◗
GiannoniApprovato lo statuto ed eletto il direttivo, prende ufficialmente vita il Centro commerciale naturale. Un progetto di cui si parla da anni, concretizzatosi negli ultimi mesi della precedente amministrazione e portato avanti da quella attuale
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CECINA. Approvato lo statuto ed eletto il direttivo, prende ufficialmente vita il Centro commerciale naturale. Un progetto di cui si parla da anni, concretizzatosi negli ultimi mesi della precedente amministrazione e portato avanti da quella attuale. Ce ne parla la neopresidentessa Katia Giannoni.
Qual è lo stato di salute del commercio cecinese?
«Il momento è estremamente delicato. C'è molta incertezza e a periodi buoni seguono altri tristi. Non ci possiamo permettere di fare il passo più lungo della gamba, altrimenti affondiamo. Da questa situazione confusa è nata l'idea di unirci nel Centro commerciale naturale».
Come descriverebbe il Ccn a chi non lo conosce?
«Il Ccn ha due anime: la prima sono i negozianti che attraverso l'unione e i progetti condivisi cercano di ridare vita al commercio locale, l'altra è l'amministrazione che intervenendo sul centro cerca di rendere più vivibile Cecina. E' un progetto a lungo termine per rilanciare i negozi di vicinato. Dopo Livorno, siamo la città che ha più appeal sui consumatori, e anche se molti centri commerciali artificiali che stanno nascendo ci potrebbero offuscare, vogliamo mantenere questa storica posizione».
Quante adesioni avete raccolto al momento?
«Ha aderito con entusiamo l'80% dei negozianti. Nel direttivo siamo in nove, ma in molti lavorano attivamente, io sono solo una coordinatrice. E' solo il punto di partenza. Come ho detto, il Ccn avrà vita lunga, ma servirà l'aiuto di tutti. Dobbiamo superare gli individualismi che abbiamo nel nostro Dna di venditori e andare avanti».
Quali saranno i primi progetti che presenterete?
«Le prime attività coincideranno con le feste natalizie. La prossima settimana le presenteremo in giunta, posso anticipare che stiamo pensando a un mercatino natalizio tirolese, con casette installate sul corso che vendono prodotti tipici. Stiamo lavorando anche per la luminaria, che quest'anno sarà molto bella».
L'assessore Pieraccini ha detto che si spenderà per un Ccn anche a Marina. Cosa ne pensa?
«Che l'idea è veramente buona e che non dobbiamo entrare in competizione, siamo realtà diverse».
Cosa farà come presidente del Ccn?
«Sogno di vedere il centro vivo come lo era anni fa. Una volta entrò in negozio una signora di Torino stupita dal numero di persone a passeggio in corso. Voglio che questo non sia più un ricordo».
E mamma Giuse, titolare della profumeria da 52 anni, cosa ne pensa?
«Pensa che sia un'ottima idea e ha partecipato a tutte le riunioni. Forse, lasciando da parte gli individualismi, riusciremo a far rivivere le nostre attività».
Qual è lo stato di salute del commercio cecinese?
«Il momento è estremamente delicato. C'è molta incertezza e a periodi buoni seguono altri tristi. Non ci possiamo permettere di fare il passo più lungo della gamba, altrimenti affondiamo. Da questa situazione confusa è nata l'idea di unirci nel Centro commerciale naturale».
Come descriverebbe il Ccn a chi non lo conosce?
«Il Ccn ha due anime: la prima sono i negozianti che attraverso l'unione e i progetti condivisi cercano di ridare vita al commercio locale, l'altra è l'amministrazione che intervenendo sul centro cerca di rendere più vivibile Cecina. E' un progetto a lungo termine per rilanciare i negozi di vicinato. Dopo Livorno, siamo la città che ha più appeal sui consumatori, e anche se molti centri commerciali artificiali che stanno nascendo ci potrebbero offuscare, vogliamo mantenere questa storica posizione».
Quante adesioni avete raccolto al momento?
«Ha aderito con entusiamo l'80% dei negozianti. Nel direttivo siamo in nove, ma in molti lavorano attivamente, io sono solo una coordinatrice. E' solo il punto di partenza. Come ho detto, il Ccn avrà vita lunga, ma servirà l'aiuto di tutti. Dobbiamo superare gli individualismi che abbiamo nel nostro Dna di venditori e andare avanti».
Quali saranno i primi progetti che presenterete?
«Le prime attività coincideranno con le feste natalizie. La prossima settimana le presenteremo in giunta, posso anticipare che stiamo pensando a un mercatino natalizio tirolese, con casette installate sul corso che vendono prodotti tipici. Stiamo lavorando anche per la luminaria, che quest'anno sarà molto bella».
L'assessore Pieraccini ha detto che si spenderà per un Ccn anche a Marina. Cosa ne pensa?
«Che l'idea è veramente buona e che non dobbiamo entrare in competizione, siamo realtà diverse».
Cosa farà come presidente del Ccn?
«Sogno di vedere il centro vivo come lo era anni fa. Una volta entrò in negozio una signora di Torino stupita dal numero di persone a passeggio in corso. Voglio che questo non sia più un ricordo».
E mamma Giuse, titolare della profumeria da 52 anni, cosa ne pensa?
«Pensa che sia un'ottima idea e ha partecipato a tutte le riunioni. Forse, lasciando da parte gli individualismi, riusciremo a far rivivere le nostre attività».
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