Sicurezza
BOLGHERI
Guerra dei telefoni«Si attivino anche Comune e Regione»
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Turisti all’ingresso di BolgheriBolgheri non molla la presa nella guerra dei telefoni, intentata a Telecom contro i continui disagi nei collegamenti. Ieri il Consorzio Doc, portavoce delle istanze dei produttori di vino bolgheresi, ha partecipato ad un convegno di Telecom
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BOLGHERI. Bolgheri non molla la presa nella guerra dei telefoni, intentata a Telecom contro i continui disagi nei collegamenti. Ieri il Consorzio Doc, portavoce delle istanze dei produttori di vino bolgheresi, ha partecipato ad un convegno di Telecom.
Il convegno, che si svolgeva a Firenze, aveva per tema: "Telecom Italia incontra le istituzioni e gli imprenditori". Le impressioni sono nette, ma lasciano spazio alla speranza. Dice Paolo Valdastri, presente per il Consorzio, di cui è direttore: «Bolgheri terzo mondo: questa è stata la sensazione provata uscendo dal convegno, di fronte a dichiarazioni come quella di Cristoforo Morandini di Between: "Il 96% del territorio è ormai coperto da Adsl". Come dire che Bolgheri ha la disgrazia di ricadere in quel 4% residuo». Per Bolgheri è ancora un'utopia la "banda larga", la trasmissione dati veloce. «Ma al di là dello sconforto iniziale, qualche spunto positivo è emerso dai numerosi interventi», commenta Valdastri. Citando il presidente Telecom Galateri, il quale ha confermato «che la Regione Toscana è ormai pronta per diffondere la "digital prosperity" e lo sviluppo su larga scala delle comunicazioni in banda larga. Gli amministratori locali e regionali devono chiedere e prevedere investimenti, inserendo la comunicazione tra i diritti di base».
Antonella Mansi, presidente di Confindustria Toscana, ha offerto il contributo della propria organizzazione a sostegno della aziende. E il vice presidente della Regione Federico Gelli ha parlato del "diritto alla comunicazione, come uno dei diritti fondamentali dell'uomo".
«Noi speriamo - conclude Valdastri - che le aziende non siano abbandonate in una battaglia di diritto. Esiste, insomma, una fase progettuale nella quale il comprensorio produttivo di Bolgheri dovrà inserirsi al più presto con autorità e con tutto il peso dell'appoggio istituzionale per non restare definitivamente tagliato fuori dai moderni strumenti di lavoro».
Il convegno, che si svolgeva a Firenze, aveva per tema: "Telecom Italia incontra le istituzioni e gli imprenditori". Le impressioni sono nette, ma lasciano spazio alla speranza. Dice Paolo Valdastri, presente per il Consorzio, di cui è direttore: «Bolgheri terzo mondo: questa è stata la sensazione provata uscendo dal convegno, di fronte a dichiarazioni come quella di Cristoforo Morandini di Between: "Il 96% del territorio è ormai coperto da Adsl". Come dire che Bolgheri ha la disgrazia di ricadere in quel 4% residuo». Per Bolgheri è ancora un'utopia la "banda larga", la trasmissione dati veloce. «Ma al di là dello sconforto iniziale, qualche spunto positivo è emerso dai numerosi interventi», commenta Valdastri. Citando il presidente Telecom Galateri, il quale ha confermato «che la Regione Toscana è ormai pronta per diffondere la "digital prosperity" e lo sviluppo su larga scala delle comunicazioni in banda larga. Gli amministratori locali e regionali devono chiedere e prevedere investimenti, inserendo la comunicazione tra i diritti di base».
Antonella Mansi, presidente di Confindustria Toscana, ha offerto il contributo della propria organizzazione a sostegno della aziende. E il vice presidente della Regione Federico Gelli ha parlato del "diritto alla comunicazione, come uno dei diritti fondamentali dell'uomo".
«Noi speriamo - conclude Valdastri - che le aziende non siano abbandonate in una battaglia di diritto. Esiste, insomma, una fase progettuale nella quale il comprensorio produttivo di Bolgheri dovrà inserirsi al più presto con autorità e con tutto il peso dell'appoggio istituzionale per non restare definitivamente tagliato fuori dai moderni strumenti di lavoro».
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