Il Tirreno

Troppi disagi

Chiuso l'ufficio postalegli anziani di Larderello protestano in strada

Martina Bilei
Chiuso l'ufficio postalegli anziani di Larderello protestano in strada

«Ma la Posta?», chiede una signora soffermandosi con la sua auto di fronte alla saracinesca abbassata. «E' chiusa», qualcuno risponde. «Così non va mica bene», controbatte la signora ingranando la prima, destinazione l'ufficio più vicino: Montecerboli. Il disagio è tangibile a Larderello, il giovedì e il sabato la posta non offre i suoi servizi

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LARDERELLO. «Ma la Posta?», chiede una signora soffermandosi con la sua auto di fronte alla saracinesca abbassata. «E' chiusa», qualcuno risponde. «Così non va mica bene», controbatte la signora ingranando la prima, destinazione l'ufficio più vicino: Montecerboli. Il disagio è tangibile a Larderello, il giovedì e il sabato la posta non offre i suoi servizi, ma non sembra che la popolazione ne sia al corrente.

Qualche metro più avanti un'altra signora chiede informazioni, anche per lei la risposta è la stessa: "Il giovedì e il sabato è chiusa". Un disaccordo unanime quello della popolazione larderellina. «Non vogliamo assolutamente la chiusura - dichiara la signora Carmela Sabato - perché facciamo le operazioni qui e quindi abbiamo bisogno di questa Posta, tutti ne abbiamo bisogno». Un signore si unisce alla parole di Sabato: «Abbiamo tutto, la banca,la Coop, il cinema, non è giusto tagliare un servizio così importante». Nel frattempo, un gruppo di persone (nella foto) si è riunito davanti alle porte dell'ufficio postale per ascoltare le parole del sindaco Loris Martignoni in merito alla situazione. Le saracinesche abbassate e un ferro arrugginito che sporge dal muro in ricordo di quella che doveva essere un'insegna, danno la sensazione che le ipotesi di chiusura siano quasi una certezza. La maggioranza degli spettatori radunata intorno al sindaco è anziana, a conferma del fatto che saranno soprattutto loro ad essere danneggiati, come ci spiega la signora Fiorella Lenzi: «E' una cosa molto dannosa, perché noi che abbiamo una certa età e che abitiamo qui non possiamo andare a Montecerboli a fare un'operazione. Anche se siamo pochi - continua - è oltremodo necessaria. Dovrebbero pensare anche alla popolazione anziana che non può prendere il pullman per poi aspettare un'ora a Montecerboli che ripassi per tornare a casa». Ivana Cerri, cittadina di Larderello, ci spiega qual è secondo lei il fattore che ha determinato questi due giorni di mancato servizio postale: «Il guaio è stato che prima l'ufficio lavorava tanto attraverso l'Enel, ora con internet molti servizi vengono fatti con il pc e di conseguenza la Posta ha perso clientela, però noi, come cittadini, anche se siamo pochi, abbiamo bisogno di questo servizio».

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