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FINANZA
Scoperto un giro di fatture false
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Finanzieri al lavoroAvrebbe aperto e chiuso associazioni sportive no-profit di ciclismo, intestate anche a parenti (compreso il padre defunto) per emettere fatture false di finte sponsorizzazioni. Questo per creare costi artefatti per alcune società che in questo modo abbattevano notevolmente i ricavi
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CASTELFIORENTINO. Avrebbe aperto e chiuso associazioni sportive no-profit di ciclismo, intestate anche a parenti (compreso il padre defunto) per emettere fatture false di finte sponsorizzazioni. Questo per creare costi artefatti per alcune società che in questo modo abbattevano notevolmente i ricavi. Tra queste anche una struttura ricettiva di Cecina.
Il meccanismo, secondo quanto ricostruito dalla finanza, era stato messo a punto da un cinquantenne di Castelfiorentino: Giuseppe Terpin, dirigente attivo nel mondo del ciclismo. L'evasione accertata è di oltre 8 milioni di euro. Sei persone sono state denunciate per emissione di fatture false, omessa presentazione delle dichiarazioni annuali di imposte dirette e Iva, occultamento e distruzione di scritture contabili e presentazione di dichiarazioni fiscali fraudolente mediante uso di fatture false. Coinvolte dieci associazioni sportive di ciclismo dilettantistico, tre società di promozione pubblicitaria che procacciavano sponsorizzazioni, due della Valdelsa e una ungherese, e quattro ditte toscane che operano nei settori del commercio all'ingrosso di articoli sportivi, della fabbricazione di insegne elettriche e segnalatori elettrici, di strutture alberghiere e ristorazione e nella costruzione di apparecchi elettronici. Le loro sedi sono a Cecina, Poggibonsi e Castelfiorentino.
Il meccanismo era attivo dal 2000. Le indagini sono scattate dopo un accertamento fiscale su una concessionaria di auto che, nonostante fosse verso il fallimento, pagava sponsorizzazioni considerevoli ad alcune società sportive. Il denaro transitava attraverso 47 conti correnti bancari, uno postale e 14 libretti di deposito.
Il meccanismo, secondo quanto ricostruito dalla finanza, era stato messo a punto da un cinquantenne di Castelfiorentino: Giuseppe Terpin, dirigente attivo nel mondo del ciclismo. L'evasione accertata è di oltre 8 milioni di euro. Sei persone sono state denunciate per emissione di fatture false, omessa presentazione delle dichiarazioni annuali di imposte dirette e Iva, occultamento e distruzione di scritture contabili e presentazione di dichiarazioni fiscali fraudolente mediante uso di fatture false. Coinvolte dieci associazioni sportive di ciclismo dilettantistico, tre società di promozione pubblicitaria che procacciavano sponsorizzazioni, due della Valdelsa e una ungherese, e quattro ditte toscane che operano nei settori del commercio all'ingrosso di articoli sportivi, della fabbricazione di insegne elettriche e segnalatori elettrici, di strutture alberghiere e ristorazione e nella costruzione di apparecchi elettronici. Le loro sedi sono a Cecina, Poggibonsi e Castelfiorentino.
Il meccanismo era attivo dal 2000. Le indagini sono scattate dopo un accertamento fiscale su una concessionaria di auto che, nonostante fosse verso il fallimento, pagava sponsorizzazioni considerevoli ad alcune società sportive. Il denaro transitava attraverso 47 conti correnti bancari, uno postale e 14 libretti di deposito.
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