Il Tirreno

«In arrivo la nuova risonanza»

Un polo radiologico in ospedale

Un polo radiologico in ospedale

Letti di sub intensiva, assunzioni in ostetricia ginecologia e l'obiettivo di creare un polo radiologico a Cecina per le risonanze. Sono le novità che interessaranno da vicino il nostro ospedale, mentre si attendono i lavori di ristrutturazione del pronto soccorso per la cui carica di primario l'Asl ha già bandito il concorso

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Letti di sub intensiva, assunzioni in ostetricia ginecologia e l'obiettivo di creare un polo radiologico a Cecina per le risonanze. Sono le novità che interessaranno da vicino il nostro ospedale, mentre si attendono i lavori di ristrutturazione del pronto soccorso (33mila accessi l'anno) per la cui carica di primario l'Asl ha già bandito il concorso (il dottor Paoli va in pensione). Sonogli impegni che si è assunta il direttore generale dell'Asl 6 Monica Calamai. In questi giorni stanno arrivando i macchinari dopo la gara bandita dall'Estav, poi l'ospedale di Cecina potrà dotarsi di un'area con 6 letti di sub intensiva, già individuata e praticamente pronta, sopra il pronto soccorso vicino all'Utic.

«Complessivamente - spiega Calamai riferendosi allo stato della sanità cecinese - sia per l'ospedale che per i servizi territoriali della Bassa Val di Cecina ho trovato una situazione buona con attività adeguate ai bisogni dei cittadini. Oggi la legge regionale prevede l'introduzione de modello per intensità di cure. Noi stiamo lavorando per rivedere l'organizzazione in modo da poter attivare questo modello nell'interesse, naturalmente, del malato che deve essere al centro di questo sistema».

L'obiettivo che la nuova direzione dell'Asl 6 si pone è quello di mettere gli ospedali in rete. «Fino ad oggi - spiega Calamai - si è ragionato soprattutto in una logica zonale». Col progetto degli ospedali in rete si torna a lavorare e a garantire servizi in un'ottica aziendale consentendo, a Cecina, di avere alcuni punti qualifcanti.

Quali? Il direttore generale pensa, per esempio, a far diventare Cecina un centro di chirurgia programmata. Il riferimento è al lavoro già intrapreso dal nuovo primario di ortopedia con Cecina che si porrà - dice il direttore - come punto strategico di riferimento alcuni interventi chirurgici di protesi (anca e ginocchio). «L'obiettivo è riuscire a ridurre i tempi di attesa della chirurgia portando tutto entro i 30 giorni».

Resterà un punto di forza anche l'area materno-infantile. Oggi Cecina è il punto nascite con i numeri più alti (in rapporto alla popolazione) dell'intera Asl. Il personale,m però, è ancora inadeguato. Calamai, a proposito, annuncia la prossima assunzione di due ostetriche e di un pediatria in più. Ma ribadisce che, oltre all'ottimo punto nascite, va sottolineato «il lavoro di chirurgia ginecologica praticato da questa unità operativa». Poi c'è la diagnostica per immagini. Risonanze lumaca? Dopo l'accordo di area vasta Cecina sta aspettando il nuovo macchinario. Dopodiché, con l'artroscan già presente, potrà diventare «un polo radiologico aziendale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa