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Un maxi raduno di auto storiche sportiveper festeggiare il progettista Bizzarrini
Sabato a Rosignano sarà il "Giotto Bizzarrini Day". Una giornata interamente dedicata all'ingegner Bizzarrini e alla sua grande carriera nel settore automobilistico, che lo ha portato tra l'altro a lavorare col team Ferrari e alla Lamborghini
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ROSIGNANO. Sabato a Rosignano sarà il "Giotto Bizzarrini Day". Una giornata interamente dedicata all'ingegner Bizzarrini e alla sua grande carriera nel settore automobilistico, che lo ha portato tra l'altro a lavorare col team Ferrari e alla Lamborghini.
L'evento, organizzato dal Comune, dal Circolo Canottieri, dall'associazione "Il garage del tempo Costa degli Etruschi" e dall'Università Firenze, vedrà alcuni avvenimenti distinti: dalle 10 in piazza del Mercato a Solvay ci sarà il raduno di auto sportive storiche; dalle 11, sempre in piazza del Mercato, all'interno dell'auditorium è prevista la conferenza dedicata a Giotto Bizzarrini; e, per concludere, alle 13, al Circolo Canottieri Solvay, il pranzo con esposizione di auto nel piazzale.
Alla conferenza interverranno l'assessore al turismo e al commercio Luca Agostini, il professor Massimo Ruffilli dell'Università di Firenze, il professor Massimo Grandi dell'Università di Firenze e lo stesso ingegnere Giotto Bizzarrini.
Nato a Livorno il 6 giugno 1926, dopo aver ottenuto la laurea in ingegneria, insegna all'Università di Pisa, ma la passione per l'auto è talmente forte che nel 1954 lascia la didattica per entrare a far parte dell'ufficio esperienze dell'Alfa Romeo. Per lui l'esperienza con l'azienda milanese sarà breve e tre anni dopo passerà già alla Ferrari. Lavora alla Ferrari Testa Rossa dodici cilindri 3 litri, alla Testa Rossa 500 Mondial 2 litri, alle varie versioni della Ferrari 250 (250 Gt Swb, 250 Spider California, 250 Gto). È in questi anni che nasce il sodalizio tecnico tra Bizzarrini e l'ingegner Carlo Chiti. Una amicizia tra toscani, che nel 1961 porterà entrambi a lasciare la Ferrari per fondare con il conte Volpi di Misurata una nuova azienda, la Ats. L'Automobili turismo e sport Spa ha però vita breve perché mentre Chiti si occupa di una monoposto di Formula Uno, Bizzarrini in quello stesso anno preferisce dar vita, a Livorno ad una società battezzata Autostar con lo scopo di progettare nuovi motori. Tra i primi committenti Ferruccio Lamborghini su ordine del quale nasce un motore di gran successo, un dodici cilindri di 3,5 litri che, ceduto alla Lamborghini, viene installato sulla Lamborghini 350 Gtv. Sempre in questi anni la vita di Bizzarrini si incrocia con quella di un altro produttore di auto dell'epoca, Renzo Rivolta, titolare della Iso Rivolta di Bresso (Mi), un'azienda che produce frigoriferi, motociclette e microvetture (la famosa Isetta), ma che vorrebbe iniziare a produrre automobili sportive. A questo punto Rivolta, con progetto a cura di Bizzarrini, disegno di Bertone e carrozzeria realizzata dalla Sports Car di Modena, presenta al Salone di Torino del 1963 una vettura che si chiama Iso Grifo con un potente motore 8v Chevrolet capace di erogare 400 cv di potenza massima. Oggi l'ingegner Bizzarrini è più attivo nel campo delle consulenze.
L'evento, organizzato dal Comune, dal Circolo Canottieri, dall'associazione "Il garage del tempo Costa degli Etruschi" e dall'Università Firenze, vedrà alcuni avvenimenti distinti: dalle 10 in piazza del Mercato a Solvay ci sarà il raduno di auto sportive storiche; dalle 11, sempre in piazza del Mercato, all'interno dell'auditorium è prevista la conferenza dedicata a Giotto Bizzarrini; e, per concludere, alle 13, al Circolo Canottieri Solvay, il pranzo con esposizione di auto nel piazzale.
Alla conferenza interverranno l'assessore al turismo e al commercio Luca Agostini, il professor Massimo Ruffilli dell'Università di Firenze, il professor Massimo Grandi dell'Università di Firenze e lo stesso ingegnere Giotto Bizzarrini.
Nato a Livorno il 6 giugno 1926, dopo aver ottenuto la laurea in ingegneria, insegna all'Università di Pisa, ma la passione per l'auto è talmente forte che nel 1954 lascia la didattica per entrare a far parte dell'ufficio esperienze dell'Alfa Romeo. Per lui l'esperienza con l'azienda milanese sarà breve e tre anni dopo passerà già alla Ferrari. Lavora alla Ferrari Testa Rossa dodici cilindri 3 litri, alla Testa Rossa 500 Mondial 2 litri, alle varie versioni della Ferrari 250 (250 Gt Swb, 250 Spider California, 250 Gto). È in questi anni che nasce il sodalizio tecnico tra Bizzarrini e l'ingegner Carlo Chiti. Una amicizia tra toscani, che nel 1961 porterà entrambi a lasciare la Ferrari per fondare con il conte Volpi di Misurata una nuova azienda, la Ats. L'Automobili turismo e sport Spa ha però vita breve perché mentre Chiti si occupa di una monoposto di Formula Uno, Bizzarrini in quello stesso anno preferisce dar vita, a Livorno ad una società battezzata Autostar con lo scopo di progettare nuovi motori. Tra i primi committenti Ferruccio Lamborghini su ordine del quale nasce un motore di gran successo, un dodici cilindri di 3,5 litri che, ceduto alla Lamborghini, viene installato sulla Lamborghini 350 Gtv. Sempre in questi anni la vita di Bizzarrini si incrocia con quella di un altro produttore di auto dell'epoca, Renzo Rivolta, titolare della Iso Rivolta di Bresso (Mi), un'azienda che produce frigoriferi, motociclette e microvetture (la famosa Isetta), ma che vorrebbe iniziare a produrre automobili sportive. A questo punto Rivolta, con progetto a cura di Bizzarrini, disegno di Bertone e carrozzeria realizzata dalla Sports Car di Modena, presenta al Salone di Torino del 1963 una vettura che si chiama Iso Grifo con un potente motore 8v Chevrolet capace di erogare 400 cv di potenza massima. Oggi l'ingegner Bizzarrini è più attivo nel campo delle consulenze.
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