Il Tirreno

Castellina

Espulso dall'aula, vince il ricorso al Tar

Ma.Mo.
La sede del Comune di Castellina
◗
La sede del Comune di Castellina

Era stato sospeso dal suo ruolo di consigliere comunale di Castellina perché secondo il sindaco quelle cinque assenze di fila erano ingiustificate. Ma a tre anni di distanza dal caso, il Tar ha dato ragione a Marco Orlandini, ingegnere ed ex consigliere dell'allora minoranza

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELLINA. Era stato sospeso dal suo ruolo di consigliere comunale di Castellina perché secondo il sindaco quelle cinque assenze di fila erano ingiustificate. Ma a tre anni di distanza dal caso, il Tar ha dato ragione a Marco Orlandini, ingegnere ed ex consigliere dell'allora minoranza.

Tutto è iniziato nel giugno del 2006, quando una delibera di consiglio comunale dichiara la "decadenza dalla carica di consigliere per Marco Orlandini per assenza ingiustificata a 5 sedute del consiglio stesso". Per il sindaco di Castellina Manolo Panicucci, e per la maggioranza, Orlandini aveva violato il regolamento del consiglio comunale, che prevede appunto l'espulsione dopo 5 forfait immotivati. Pubblicata la delibera, Orlandini fa ricorso al Tar, spiegando che le sue assenze erano dovute a impegni professionali, che gli impedivano di prendere parte a dibattiti convocati alle 9 e che per questo il suo gruppo aveva chiesto una rotazione negli orari d'inizio delle sedute. Nel novembre dello stesso anno il Tar sospende il provvedimento del Comune per «evidente insufficienza del contenuto motivazionale». Insomma, già allora per il tribunale non c'erano i presupposti per sbattere fuori dal consiglio comunale Orlandini.

Presupposti confermati nella sentenza depositata in segreteria giovedì scorso, che ha dato definitivamente ragione all'ex consigliere della lista "Uniti per lo sviluppo". «Il consiglio comunale - si legge nella sentenza - erroneamente non ha ritenuto giustificate le assenze di Orlandini per il sovrapporsi di coincidenti esigenze professionali, nonostante che il capogruppo di minoranza avesse chiesto la rotazione dell'orario delle sedute». In conseguenza di questo atto, il Comune dovrà ora pagare all'ingegnere 2500 euro per gli oneri di lite.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa