Finanza
Domani la riunione
Sottopassi, la parola alla commissione
Al.Be.
◗
Il sottopasso di via ForlìContinuano i rapporti tra Comune e Ferrovie per la riapertura del passaggio a livello di Solvay. Dopo l'incontro romano tra il sindaco Alessandro Franchi e i responsabili delle Fs, la decisione sulla riapertura delle sbarre che collegano l'Aurelia con la zona a monte non è ancora stata presa
2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Continuano i rapporti tra Comune e Ferrovie per la riapertura del passaggio a livello di Solvay. Dopo l'incontro romano tra il sindaco Alessandro Franchi e i responsabili delle Fs, la decisione sulla riapertura delle sbarre che collegano l'Aurelia con la zona a monte non è ancora stata presa. «Le Ferrovie - dice Franchi - stanno approfondendo il problema, intanto i colloqui vanno avanti». Colloqui che non risolvono i problemi quotidiani dei cittadini e della viabilità della frazione. Come si ricorderà Franchi ha messo sul piatto il fatto che il sottopassaggio di via Forlì non è un'opera completamente sostitutiva del passaggi a livello perché non vi possono transitare bus che superano i dieci metri di lunghezza.
Ma le proteste dei cittadini si sono concentrate sul fatto che il sottopasso pedonale tra via del Popolo e piazza Risorgimento presenta barriere architettoniche per i disabili ma anche per chi si sposta in bici o con un passeggino. Per questo il Comun, con una variazione di bilancio di circa 300mila euro, ha dato mandato ai tecnici di studiare un progetto. «Il progetto - dice l'assessore Lilia Benini - è portato avanti dagli uffici interni al Comune». Cioè niente tecnico esterno. «Abbiamo dato mandato - spiega Franchi - di lavorare su alcune soluzioni che verranno presentate in commissione». Commissione, presieduta dall'ex assessore Fiamma Nesi, che si riunirà domani.
Intanto proteste arrivano anche per il degrado rappresentato dalla chiusura posticcia del passaggio a livello: sbarre, nastri e cartelli che mal si conciliano col corso commerciale del paese. «La chiusura - conclude Franchi - è ovviamente temporanea in attesa della decisione sul passaggio a livello. È ovvio che se rimarrà chiuso, Fs dovrà realizzare al posto delle sbarre un muro perimetrale continuando quello esistente: la chiusura attuale non è consona al luogo».
Ma le proteste dei cittadini si sono concentrate sul fatto che il sottopasso pedonale tra via del Popolo e piazza Risorgimento presenta barriere architettoniche per i disabili ma anche per chi si sposta in bici o con un passeggino. Per questo il Comun, con una variazione di bilancio di circa 300mila euro, ha dato mandato ai tecnici di studiare un progetto. «Il progetto - dice l'assessore Lilia Benini - è portato avanti dagli uffici interni al Comune». Cioè niente tecnico esterno. «Abbiamo dato mandato - spiega Franchi - di lavorare su alcune soluzioni che verranno presentate in commissione». Commissione, presieduta dall'ex assessore Fiamma Nesi, che si riunirà domani.
Intanto proteste arrivano anche per il degrado rappresentato dalla chiusura posticcia del passaggio a livello: sbarre, nastri e cartelli che mal si conciliano col corso commerciale del paese. «La chiusura - conclude Franchi - è ovviamente temporanea in attesa della decisione sul passaggio a livello. È ovvio che se rimarrà chiuso, Fs dovrà realizzare al posto delle sbarre un muro perimetrale continuando quello esistente: la chiusura attuale non è consona al luogo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
