Sicurezza
“La Passione”
A Bibbona le scene della crocifissione
Federica Lessi
Immersa nella campagna assolata di Bibbona, la collina dove sorge il vecchio mulino è trasformata nel Golgota. Sulle tre croci da lì a poco prenderanno posto Cristo e i ladroni per girare le scene della crocifissione del film di Carlo Mazzacurati "La passione"
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BIBBONA. Immersa nella campagna assolata di Bibbona, la collina dove sorge il vecchio mulino è trasformata nel Golgota. Sulle tre croci da lì a poco prenderanno posto Cristo e i ladroni per girare le scene della crocifissione del film di Carlo Mazzacurati "La passione".
Silvio Orlando parla con il regista padovano ai piedi di una croce, tutto intorno è un brulicare di manovalanze e comparse che salgono e scendono dalla collina. Poco prima dell'inizio delle riprese arriva la signora Mazzacurati, madre del regista, che vive lì vicino nella casa della famiglia, di origine toscana. Poi si fa il deserto assoluto intorno, tutti via e strada bloccata. Il primo ciak della crocifissione è vicino, il lavoro finirà a buio. Sul set allestito in questi giorni a Bibbona la torre cilindrica con il suo portato storico e simbolico, il panorama mozzafiato con i campi ingialliti dal sole, fanno da cornice alle scene della passione, il cuore del film che Mazzacurati ha deciso di ambientare dove un anno fa aveva allestito la via crucis del venerdì santo. Come allora l'assessore Stefano Marmugi è ai piedi della collina, a seguire con affetto la vicenda sul territorio comunale. Il paesaggio di questa zona si vedrà in molte scene del film, come il panorama che è dietro il distributore di Montescudaio.
La commedia scritta dallo stesso Mazzacurati con Umberto Contarello, Doriana Leondeff e Marco Pettenello, racconta di Gianni Dubois - interpretato da Orlando - un regista cinquantenne ex promessa del cinema, che da anni si barcamena tra agenti e produttori senza scrupoli quando finalmente ha la grande occasione di scrivere e girare un film.
Il film rivela grande attenzione e attaccamento di Mazzacurati al territorio dove torna da trent'anni nell'abitazione di famiglia. In una scena il regista ha anche chiesto al Tirreno di inquadrare alcune pagine del giornale, da cui il protagonista legge un articolo di fantasia con la foto della figura femminile che è inserita nella trama del racconto. Nel bar-edicola ricostruito dallo scenografo Giancarlo Basili a Casale, nel negozio di Laura Sestini, Orlando sfoglierà il quotidiano da cui apprenderà la notizia che darà un altro corso al film della sua vita.
Silvio Orlando parla con il regista padovano ai piedi di una croce, tutto intorno è un brulicare di manovalanze e comparse che salgono e scendono dalla collina. Poco prima dell'inizio delle riprese arriva la signora Mazzacurati, madre del regista, che vive lì vicino nella casa della famiglia, di origine toscana. Poi si fa il deserto assoluto intorno, tutti via e strada bloccata. Il primo ciak della crocifissione è vicino, il lavoro finirà a buio. Sul set allestito in questi giorni a Bibbona la torre cilindrica con il suo portato storico e simbolico, il panorama mozzafiato con i campi ingialliti dal sole, fanno da cornice alle scene della passione, il cuore del film che Mazzacurati ha deciso di ambientare dove un anno fa aveva allestito la via crucis del venerdì santo. Come allora l'assessore Stefano Marmugi è ai piedi della collina, a seguire con affetto la vicenda sul territorio comunale. Il paesaggio di questa zona si vedrà in molte scene del film, come il panorama che è dietro il distributore di Montescudaio.
La commedia scritta dallo stesso Mazzacurati con Umberto Contarello, Doriana Leondeff e Marco Pettenello, racconta di Gianni Dubois - interpretato da Orlando - un regista cinquantenne ex promessa del cinema, che da anni si barcamena tra agenti e produttori senza scrupoli quando finalmente ha la grande occasione di scrivere e girare un film.
Il film rivela grande attenzione e attaccamento di Mazzacurati al territorio dove torna da trent'anni nell'abitazione di famiglia. In una scena il regista ha anche chiesto al Tirreno di inquadrare alcune pagine del giornale, da cui il protagonista legge un articolo di fantasia con la foto della figura femminile che è inserita nella trama del racconto. Nel bar-edicola ricostruito dallo scenografo Giancarlo Basili a Casale, nel negozio di Laura Sestini, Orlando sfoglierà il quotidiano da cui apprenderà la notizia che darà un altro corso al film della sua vita.
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