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Lavoro

Più controlli ai "padroncini"

Ma.Mo.
Più controlli ai "padroncini"

I testi antidroga agli autisti delle ditte rosignanesi è stato tra gli argomenti affrontati ieri mattina nella prima conferenza aziendale sulla sicurezza promossa dalla Toscana Impianti

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ROSIGNANO. I testi antidroga agli autisti delle ditte rosignanesi è stato tra gli argomenti affrontati ieri mattina nella prima conferenza aziendale sulla sicurezza promossa dalla Toscana Impianti. Un appuntamento inedito (che si è tenuto all'hotel Marinetta di Marina di Bibbona), a cui hanno partecipato anche i rappresentanti delle Rls dell'azienda di via della Villana.
Durante l'incontro, che ha visto anche la partecipazione dei vertici aziendali e di tutti i capo-cantiere, è intervenuto anche Alessandro Santi, Rls e Rsu di Toscana Impianti. Santi ha posto una domanda ben precisa al legale dell'azienda. «A proposito dei test antidroga - spiega Santi - ho chiesto delucidazioni su come sono controllati i mezzi guidati dai padroncini, in particolare quelli che arrivano da fuori Italia. Mi è stato risposto che tutti gli autisti che entrano all'interno del parco industriale sono controllati al pari dei "nostri" lavoratori, ma sui padroncini stranieri c'è effettivamente qualche lacuna».
Dunque, nessuna polemica sull'arrivo e l'applicazione di questi test, «ma come vice coordinatore Rls di sito - continua Santi - è importante che tutti i lavoratori che operano all'interno del parco industriale Solvay siano trattati nella stessa maniera».
Questo argomento sarà nei prossimi giorni oggetto di discussione e di approfondimento tra i sindacati e molto probabilmente vedrà il coinvolgimento della stessa Solvay.

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