Sicurezza
Siciliano arrestato per rapina ed estorsione
Tre settimane fa un carabiniere gli puntò la pistola per farlo smettere. Stava picchiando la sua donna in strada, fra via 2 Giugno e via Buozzi. Lei poi non lo denunciò e quell'episodio finì lì. I carabinieri sono tornati a casa sua, anzi a casa di lei, in via Fratelli Rosselli
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CECINA. Tre settimane fa un carabiniere gli puntò la pistola per farlo smettere. Stava picchiando la sua donna in strada, fra via 2 Giugno e via Buozzi. Lei poi non lo denunciò e quell'episodio finì lì. I carabinieri sono tornati a casa sua, anzi a casa di lei, in via Fratelli Rosselli. Nella notte, hanno tirato giù dal letto quel giovane e l'hanno arrestato. Per altre storie, molto più gravi.
Storie di estorsioni e di rapine. Di pizzi. E così Salvatore Beltrame, 29 anni, di Poggioreale (Trapani) è finito alle Sughere.
Nei suoi confronti i militari hanno eseguito un'ordinanza emessa dal tribunale di Marsala che ha valutato la pericolosità sociale di Beltrame, già gravato da numerosi precedenti penali (furto aggravato, rapina, evasione, estorsione) e considerato «organizzatore di attività delinquenziali».
Gli ultimi episodi di cui è accusato il giovane si riferiscono a fatti avvenuti tra giugno e luglio a Poggioreale. Secondo le accuse Beltrame, insieme ad altri complici fra cui alcuni familiari, aveva organizzato un giro di estorsioni e di rapine, anche con l'uso di armi.
In particolare, insieme ad altre tre persone sarebbe andato più volte a minacciare un carrozziere (e la sua famiglia) chiedendo il pagamento del pizzo. Il carrozziere si era rivolto ai carabinieri che avevano organizzato una trappola. All'appuntamento concordato tra il carrozziere e i suoi estorsori si erano presentati solo i complici di Beltrame. Che, al momento del pagamento, erano stati arrestati in flagrante.
Beltrame dunque non c'era. Era stato arrestato la notte prima per un furto aggravato ai danni di un cantiere edile. Una volta tornato libero, era venuto a Cecina.
A.d.G.
Storie di estorsioni e di rapine. Di pizzi. E così Salvatore Beltrame, 29 anni, di Poggioreale (Trapani) è finito alle Sughere.
Nei suoi confronti i militari hanno eseguito un'ordinanza emessa dal tribunale di Marsala che ha valutato la pericolosità sociale di Beltrame, già gravato da numerosi precedenti penali (furto aggravato, rapina, evasione, estorsione) e considerato «organizzatore di attività delinquenziali».
Gli ultimi episodi di cui è accusato il giovane si riferiscono a fatti avvenuti tra giugno e luglio a Poggioreale. Secondo le accuse Beltrame, insieme ad altri complici fra cui alcuni familiari, aveva organizzato un giro di estorsioni e di rapine, anche con l'uso di armi.
In particolare, insieme ad altre tre persone sarebbe andato più volte a minacciare un carrozziere (e la sua famiglia) chiedendo il pagamento del pizzo. Il carrozziere si era rivolto ai carabinieri che avevano organizzato una trappola. All'appuntamento concordato tra il carrozziere e i suoi estorsori si erano presentati solo i complici di Beltrame. Che, al momento del pagamento, erano stati arrestati in flagrante.
Beltrame dunque non c'era. Era stato arrestato la notte prima per un furto aggravato ai danni di un cantiere edile. Una volta tornato libero, era venuto a Cecina.
A.d.G.
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