Sicurezza
protesta
Degrado e topi, esposto a Procura e Asl
Chiara Castaldi
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Uno scorcio di via GinoriLa guerra dei ratti, che da tempo invadono via della Repubblica, la parallela via Ginori, e via della Rimembranza, e che vede contrapposte autorità e cittadini, rischia di finire in tribunale. Lo minaccia un esposto inviato ieri al procuratore della Repubblica, al sindaco Stefano Benedetti, all'Asl locale
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CECINA. La guerra dei ratti, che da tempo invadono via della Repubblica, la parallela via Ginori, e via della Rimembranza, e che vede contrapposte autorità e cittadini, rischia di finire in tribunale. Lo minaccia un esposto inviato ieri al procuratore della Repubblica, al sindaco Stefano Benedetti, all'Asl locale.
Promotore Sebastiano Adesso, residente nella zona, che fin dall'inizio ha guidato la battaglia. Seguono 38 firme, fra le quali anche quella di don Osvaldo Valota, parroco del Duomo. Nel documento si ripercorrono le tappe del caso chiedendo una soluzione radicale al problema. A fronte di interventi solo "temporanei".«L'Asl sostiene di svolgere interventi ogni tre-quattro mesi-dice Adesso-ma io li ho visti una volta sola: quando furono smantellati i capannoni dello zuccherificio.» «Da quando abito in via della Repubblica, ossia da tre anni, la situazione non è cambiata. Nella zona indicata girano indisturbati grossi ratti. Talmente grossi, che alcuni hanno aggredito il mio gatto. Ne ho avvistati alcuni arrimpiocarsi sugli alberi. I miei figli hanno paura a venirmi a trovare a casa. Quando vengono restano in macchina».«Inizialmente-racconta-sono state fatte delle segnalazioni all'amministrazione in via ufficiosa e personale. Visto che non se ne otteneva nulla, abbiamo fatto una prima sottoscrizione nel febbraio 2008. In seguito alla quale il comune ha svolto un intervento provvisorio, cioè senza eliminare le cause del problema». Nel documento si individuano le cause del reiterarsi del problema: "fogna a cielo aperto in prossimità del cimitero, e la mancanza dell'ampliamento dell'impianto fognario". Ad aggravare la situazione, sarebbero "la carenza di cestini per i rifiuti e per gli escrementi di animali." Ma nel documento ci si lamenta anche fi altri disagi come "l'aria meleodorante" causata dalla mancanza dell'impianto fognario" e "la mancanza di manutenzione della pavimentazione disconnessa dei marciapiedi e del viale della Repubblica".»
Promotore Sebastiano Adesso, residente nella zona, che fin dall'inizio ha guidato la battaglia. Seguono 38 firme, fra le quali anche quella di don Osvaldo Valota, parroco del Duomo. Nel documento si ripercorrono le tappe del caso chiedendo una soluzione radicale al problema. A fronte di interventi solo "temporanei".«L'Asl sostiene di svolgere interventi ogni tre-quattro mesi-dice Adesso-ma io li ho visti una volta sola: quando furono smantellati i capannoni dello zuccherificio.» «Da quando abito in via della Repubblica, ossia da tre anni, la situazione non è cambiata. Nella zona indicata girano indisturbati grossi ratti. Talmente grossi, che alcuni hanno aggredito il mio gatto. Ne ho avvistati alcuni arrimpiocarsi sugli alberi. I miei figli hanno paura a venirmi a trovare a casa. Quando vengono restano in macchina».«Inizialmente-racconta-sono state fatte delle segnalazioni all'amministrazione in via ufficiosa e personale. Visto che non se ne otteneva nulla, abbiamo fatto una prima sottoscrizione nel febbraio 2008. In seguito alla quale il comune ha svolto un intervento provvisorio, cioè senza eliminare le cause del problema». Nel documento si individuano le cause del reiterarsi del problema: "fogna a cielo aperto in prossimità del cimitero, e la mancanza dell'ampliamento dell'impianto fognario". Ad aggravare la situazione, sarebbero "la carenza di cestini per i rifiuti e per gli escrementi di animali." Ma nel documento ci si lamenta anche fi altri disagi come "l'aria meleodorante" causata dalla mancanza dell'impianto fognario" e "la mancanza di manutenzione della pavimentazione disconnessa dei marciapiedi e del viale della Repubblica".»
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