Il dolore
ambulatorio stomizzati
«Qui la nostra vita è tornata normale»
Marco Carli
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L’ospedale di CecinaLa stomia è il risultato di un intervento con il quale si crea un'apertura sulla parete addominale per poter mettere in comunicazione l'apparato intestinale o urinario con l'esterno. Questo intervento rappresenta spesso l'unica soluzione per sopravvivere ad una malattia o ad un incidente
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CECINA. La stomia è il risultato di un intervento con il quale si crea un'apertura sulla parete addominale per poter mettere in comunicazione l'apparato intestinale o urinario con l'esterno. Questo intervento rappresenta spesso l'unica soluzione per sopravvivere ad una malattia o ad un incidente che permetta al paziente, seppur con una situazione anatomica diversa, di condurre una normale vita sociale.
Comincia a raccontare la sua storia la signora Mirella. «Prima di arrivare alla stomia ho subito 17 interventi a causa di una grave malattia che ha colpito l'esofago, lo stomaco e gli sfinteri». È nell'aprile dello scorso anno che i medici pisani hanno deciso di effettuare la stomia. «Una volta dimessa dall'ospedale mi sono sentita spaesata dal momento che mi sono trovata a dover affrontare il problema senza l'aiuto di nessuno. Nel periodo del ricovero è stato encomiabile il supporto che mi ha dato Laura, l'addetta alle stomie, un vero angelo».
Ma solo dieci giorni dopo l'uscita, la situazione è radicalmente cambiata. «Ero demoralizzata quando ho telefonato all'ambulatorio di stomaterapia dell'ospedale di Cecina, ma la persona che ha risposto, avendomi accolta molto bene, ha contribuito a risollevare il mio morale. A più di un anno di distanza da quel primo contatto continuo a ringraziare Raffaella e Maria Grazia, due infermiere che mettono a disposizione tutta la loro professionalità per migliorare la qualità della nostra vita».
L'ambulatorio cecinese rappresenta un punto di riferimento per gli stomizzati del nostro territorio e contribuisce, grazie all'esperienza e disponibilità delle infermiere Raffaella Tecce e Maria Grazia Peruzzo, a rendere più facile il rapporto dei pazienti con la nuova situazione anatomica. «Seguiamo le persone durante tutto il ricovero - raccontano le infermiere - partendo dal colloquio preparatorio fino ad arrivare alle dimissioni del paziente. Il nostro obiettivo è far sentire a proprio agio le persone con la stomia e per far sì che questo avvenga il nostro ambulatorio ha un taglio diverso rispetto agli altri, crediamo molto nel rapporto interpersonale per far sentire a casa i nostri 150 assistiti».
«Frequento da diversi anni questo ambulatorio - racconta la signora Nicla - e l'assistenza ricevuta qui è stata fondamentale per affrontare il primo periodo dopo le dimissioni dall'ospedale, quando le difficoltà erano massime. Raffaella e Maria Grazia sono entrate a far parte della mia vita. Mi aiutano nella scelta delle sacche, si occupano delle medicazioni quando ce n'è bisogno e lo fanno unendo il sorriso alla grande professionalità».
Comincia a raccontare la sua storia la signora Mirella. «Prima di arrivare alla stomia ho subito 17 interventi a causa di una grave malattia che ha colpito l'esofago, lo stomaco e gli sfinteri». È nell'aprile dello scorso anno che i medici pisani hanno deciso di effettuare la stomia. «Una volta dimessa dall'ospedale mi sono sentita spaesata dal momento che mi sono trovata a dover affrontare il problema senza l'aiuto di nessuno. Nel periodo del ricovero è stato encomiabile il supporto che mi ha dato Laura, l'addetta alle stomie, un vero angelo».
Ma solo dieci giorni dopo l'uscita, la situazione è radicalmente cambiata. «Ero demoralizzata quando ho telefonato all'ambulatorio di stomaterapia dell'ospedale di Cecina, ma la persona che ha risposto, avendomi accolta molto bene, ha contribuito a risollevare il mio morale. A più di un anno di distanza da quel primo contatto continuo a ringraziare Raffaella e Maria Grazia, due infermiere che mettono a disposizione tutta la loro professionalità per migliorare la qualità della nostra vita».
L'ambulatorio cecinese rappresenta un punto di riferimento per gli stomizzati del nostro territorio e contribuisce, grazie all'esperienza e disponibilità delle infermiere Raffaella Tecce e Maria Grazia Peruzzo, a rendere più facile il rapporto dei pazienti con la nuova situazione anatomica. «Seguiamo le persone durante tutto il ricovero - raccontano le infermiere - partendo dal colloquio preparatorio fino ad arrivare alle dimissioni del paziente. Il nostro obiettivo è far sentire a proprio agio le persone con la stomia e per far sì che questo avvenga il nostro ambulatorio ha un taglio diverso rispetto agli altri, crediamo molto nel rapporto interpersonale per far sentire a casa i nostri 150 assistiti».
«Frequento da diversi anni questo ambulatorio - racconta la signora Nicla - e l'assistenza ricevuta qui è stata fondamentale per affrontare il primo periodo dopo le dimissioni dall'ospedale, quando le difficoltà erano massime. Raffaella e Maria Grazia sono entrate a far parte della mia vita. Mi aiutano nella scelta delle sacche, si occupano delle medicazioni quando ce n'è bisogno e lo fanno unendo il sorriso alla grande professionalità».
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