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PERSONE
Don Fabio in S. Nicola«Vorrei riportare qui i giovanissimi»
Chiara Castaldi
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Il sacerdote durante la sua prima messa nella chiesa di MarittimoUna forte impronta spirituale lasciata dai frati di Santo Spirito nella comunità parrocchiale, una società rispettosa della Chiesa e delle sue tradizioni e con sacche di povertà in aumento. Sono alcune delle istantanee fatte da Don Fabio Menicagli - neo-parroco della parrocchia locale di San Nicola - alla comunità di Marittimo
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ROSIGNANO. Una forte impronta spirituale lasciata dai frati di Santo Spirito nella comunità parrocchiale, una società rispettosa della Chiesa e delle sue tradizioni e con sacche di povertà in aumento. Sono alcune delle istantanee fatte da Don Fabio Menicagli - neo-parroco della parrocchia locale di San Nicola - alla comunità di Marittimo.
Ufficialmente ha assunto l'incarico a fine settembre, ma è qui dal 1º luglio. 32 anni, livornese del quartiere Shanghai, per lui, il territorio rosignanese non è una novità assoluta. Negli ultimi tre anni ha operato come vice parroco delle due parrocchie di Solvay, Santa Croce e Santa Teresa, e di quella di Vada.
Don Fabio, qual è la prima cosa che farà come parroco di Marittimo?
Mi sono ripromesso di fare visita alle famiglie del paese, per farmi conoscere.
Quale obiettivo si è posto qui a Marittimo?
Fare un cammino verso Cristo insieme alla comunità ecclesiale, ma non solo; anche con tutto il paese. Rendermi utile a tutta la comunità. Non rimanere chiuso nella sacrestia.
Come ho detto nel mio discorso di immissione a parroco: «Non sono il pastore della comunità, ma il cane da pastore».
Come è stato accolto?
Molto bene. Nella comunità religiosa ha avvertito entusiasmo, fermento, voglia di mettersi in gioco, di fare nuove proposte. Ma anche il resto della cittadinanza si è mostrato aperto e disponibile nei miei confronti.
Che impressione ha avuto della comunità parrocchiale?
Direi che si avverte molto l'impronta data dai frati di Santo Spirito, che hanno affiancato il parroco che mi ha preceduto nell'attività pastorale. Per esempio ho notato che è una comunità che prega molto. Ho mantenuto le adorazioni eucaristiche introdotte dai frati: momenti di preghiera, fatti sia di raccoglimento che di canti, per i sofferenti, in particolare per i malati.
Dal confessionale emergono argomenti comuni?
Molto frequente è il tema del rapporto con Cristo. In molti chiedono il perdono per aver messo da parte Dio, per non aver trovato il tempo da dedicare alla preghiera e ne sentono la mancanza. È insolito. Non è il tipico conflitto con le regole. Soprattutto si confessa chi ha dai 25 anni in su.
Quali sono le attività che svolgete?
Come novità stiamo cercando di rimettere su il gruppo dei giovanissimi, dai 14 ai 18. Si fanno incontri settimanali e si organizzano cene e vancaze. Pensiamo di utilizzare la struttura dell'ex asilo, dove alloggiavano i frati. Abbiamo anche un gruppo anziani che svolgono attività per mantenere la mente attiva, come giochi enigmistici o cose del genere. Poi ci sono i corsi consueti di catechismo sacramentale, per battesimo, comunione, cresima e il catechismo familiare, per i genitori dei bambini che fanno la prima comunione.
C'è poi il progetto, a livello vicariale, ossia comunale, di costituire un gruppo Caritas in ogni parrocchia. I servizi svolti sarebbero quelli di primo intervento, come ascolto, distribuzione di pacchi viveri e di abiti, informazioni utili.
Una scelta dettata dall'aumento della povertà?
Non proprio. È più la volontà di promuovere una Chiesa vicina a chi ha bisogno. È anche vero che Marittimo, risente della povertà. Sono una trentina le famiglie bisognose e il tasso è in crescita.
PROSSIMA TAPPA, S.CROCE
Viaggio nelle parrocchie
Comincia con l'intervista a don Fabio Menicagli, nuovo parroco della chiesa di San Nicola a Rosignano Marittimo, il nostro viaggio nel mondo delle parrocchie esistenti sul territorio comunale.
L'attenzione si focalizzerà non solo sull'impronta che i sacerdoti danno alle loro parrocchie ed al rapporto che custodiscono con i fedeli, ma anche sull'attività svolta, i programmi per i più giovani, la catechesi, le peculiarità e curiosità, le azioni concrete verso le fasce più deboli della popolazione.
Prossimo appuntamento con Santa Croce, a Rosignano Solvay, per poi proseguire con tutte le altre parrocchie del comune di Rosignano.
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