Il Tirreno

CECINA

Stazione e dintorni«Qui di notte c'è da stare attenti»

Rino Bucci
Uno scorcio della stazione
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Uno scorcio della stazione

Lo dicono negozianti, residenti e clochard Di diverso avviso i gestori del bar e il sindaco

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CECINA. Dopo gli episodi di violenza e disagio di giovedì, occhi puntati su stazione e dintorni. Una giornata calda, scandita dallo stesso leit motiv: l'alcol. Prima è toccato all'ucraino Roman Fadeev (tasso 5,2), che è stato ritrovato sdraiato su una panchina con una vasta ferita alla testa. Poi è stata la volta di un uomo di Cecina che si è azzuffato con uno di Massa, pare per motivi di sport. Coltello alla mano. I gestori del bar della stazione minimizzano e dicono che «il problema non esiste», mentre chi ha il negozio nei paraggi li smentisce e non sembra molto felice.

«Non è la prima volta che si verificano storie del genere - racconta Davide Mugnai del bar Nazionale - e purtroppo c'è poco da fare. La scorsa settimana era accaduta la stessa cosa a un russo. Il problema è che quando chiamiamo le forze dell'ordine non sempre intervengono. Ci dicono che hanno una pattuglia fuori città e dobbiamo fare tutto da soli. Qualche tipo strano è venuto anche qui, ma io ho sempre cercato di tenere sotto controllo la situazione».

Gli effetti dei bagordi notturni dei disadattati si vedono la mattina: «Davanti al negozio - racconta Chiara Caramante di Computer discount - trovo sempre le bottiglie di birra e chiazze di vomito. Un paio di settimane fa ci sono scivolata sopra rompendomi una costola. Secondo me, la piazza è poco illuminata e per tutelarci abbiamo dovuto montare le telecamere in negozio. Infatti, non hanno ancora rubato».
Luca Maludrottu lavora come taxista alla stazione: «Ieri non ero in servizio - racconta - e mi sono perso questa scazzottata. Qui può capitare che qualcuno al bar alzi il gomito, così anche da una sciocchezza può nascere una zuffa».

Nel giardino dove è stato ritrovato Roman Fadeev in stato confusionale incontriamo Tommaso, un clochard polacco. Si sta riposando sulla panchina accanto alla pozza di sangue lasciata dall'ucraino, prima di tornare davanti all'Eurospin, dove chiede qualche spicciolo alle casalinghe che fanno spesa. Tommaso racconta che è in Italia da due mesi e, per ora, vive di elemosina. «Dormo in questo giardino - spiega mentre accarezza il suo cane Mona - o nelle zone intorno alla stazione. Io non voglio problemi e quando vedo che tira un'ariaccia mi tiro fuori. Da queste parti c'è da stare con gli occhi aperti soprattutto di notte, quando c'è meno controllo e qualcuno alza il gomito. Mi è capitato di assistere a litigi tra ubriachi, ho visto anche dei coltelli».

Il sindaco Stefano Benedetti si è immediatamente informato e ha chiesto la dinamica di ciò che è accaduto giovedì alle forze dell'ordine. «Premetto che Cecina è una città sicura - esordisce Benedetti - tant'è che nel 2008 gli episodi di microcriminalità sono diminuiti del 15 per cento. Mi hanno riferito come si sono verificati gli incidenti e sono dell'avviso che si tratti di eventi sporadici, dovuti all'abuso di alcol. Comunque non li sottovalutiamo e restiamo con gli occhi aperti e, se sarà necessario, valuteremo l'ipotesi di potenziare le misure di sorveglianza».

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