Finanza
ROSIGNANO
Sostegno, l'Sos del Comune
Ma.Mo.
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Sempre meno insegnanti di sostegno nelle scuole E alle proteste delle famiglie ora si aggiunge anche l’allarme del ComuneUn incontro con le scuole per analizzare la situazione delle insegnanti di sostegno. L'annuncia l'assessore alla scuola Elena Ciaffone, dopo lo sfogo pubblicato ieri di Melinsenda Vivaldi (madre di un disabile) e dopo avere raccolto dai dirigenti scolastici informazioni preoccupanti.
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ROSIGNANO. Un incontro con le scuole per analizzare la situazione delle insegnanti di sostegno. L'annuncia l'assessore alla scuola Elena Ciaffone, dopo lo sfogo pubblicato ieri di Melinsenda Vivaldi (madre di un disabile) e dopo avere raccolto dai dirigenti scolastici informazioni preoccupanti.
«Fino allo scorso anno - spiega Ciaffone - era previsto un insegnante di sostegno ogni due alunni. Oggi, da quanto raccolto da un primo sondaggio con le nostre scuole, il rapporto è di un insegnante ogni tre alunni in difficoltà. Un rapporto che mette a serio repentaglio la qualità e l'efficienza dell'assistenza a questi ragazzi».
Il taglio degli insegnanti di sostegno sta sollevando le proteste di molti genitori, preoccupati per la situazione che si è creata. «E per questo motivo - spiega Ciaffone - che presto convocherò una riunione con i dirigenti scolastici per capire quante ore di sostegno sono attualmente scoperte. La presenza di questo tipo di insegnante non dipende da noi, bensì dall'Ufficio scolastico provinciale, ma tuttavia come amministrazione comunale ci sentiamo in dovere di capire quali sono le ricadute di questa mancanza».
Ciaffone entra anche nel merito di quelli che sono gli interventi compiuti dal Comune negli ultimi tre anni a sostegno degli alunni disabili. «In tre anni - dice l'assessore - il Comune è passato da 180mila a 250mila euro di investimenti per il sostegno agli studenti in difficoltà nelle scuole d'infanzia, elementari e medie. Ma non possiamo certo continuare a colmare le lacune provocate dal Governo».
«Fino allo scorso anno - spiega Ciaffone - era previsto un insegnante di sostegno ogni due alunni. Oggi, da quanto raccolto da un primo sondaggio con le nostre scuole, il rapporto è di un insegnante ogni tre alunni in difficoltà. Un rapporto che mette a serio repentaglio la qualità e l'efficienza dell'assistenza a questi ragazzi».
Il taglio degli insegnanti di sostegno sta sollevando le proteste di molti genitori, preoccupati per la situazione che si è creata. «E per questo motivo - spiega Ciaffone - che presto convocherò una riunione con i dirigenti scolastici per capire quante ore di sostegno sono attualmente scoperte. La presenza di questo tipo di insegnante non dipende da noi, bensì dall'Ufficio scolastico provinciale, ma tuttavia come amministrazione comunale ci sentiamo in dovere di capire quali sono le ricadute di questa mancanza».
Ciaffone entra anche nel merito di quelli che sono gli interventi compiuti dal Comune negli ultimi tre anni a sostegno degli alunni disabili. «In tre anni - dice l'assessore - il Comune è passato da 180mila a 250mila euro di investimenti per il sostegno agli studenti in difficoltà nelle scuole d'infanzia, elementari e medie. Ma non possiamo certo continuare a colmare le lacune provocate dal Governo».
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