Italia
Torna e trova la compagna morta
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Sassari: il corpo della vittima viene portato via dall’abitazione-officina di BendinelliSi ipotizza il suicidio ma la prossima settimana verrà eseguita l'autopsia. La vittima si chiamava Vanessa Denes Ivanonne, aveva 47 anni ed era ungherese di Budapest. Il suo compagno è cecinese. Si chiama Fosco Bendinelli, ha 55 anni e da tempo si è trasferito in Sardegna. Lui era venuto in città per la laurea della figlia
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CECINA. Il giorno prima era tornato a Cecina per veder laureare la figlia. Al rientro a Sassari, ieri mattina, ha trovato la sua compagna morta. Sfigurata da un pallettone da caccia sparato col suo fucile. Gli investigatori propendono per il suicidio anche se la prossima settimana verrà eseguita l'autopsia sulla donna, in modo da sciogliere ogni dubbio.
La vittima si chiamava Vanessa Denes Ivanonne, aveva 47 anni ed era ungherese di Budapest. Il suo compagno è cecinese. Si chiama Fosco Bendinelli, ha 55 anni e da tempo si è trasferito in Sardegna. Più o meno da quando (negli anni Settanta) il padre Niccolino aveva venduto l'officina di riparazione e vendita di radiatori al Ponte ed era emigrato sull'isola con la famiglia.
A Sassari, nella zona industriale di Predda Niedda, Fosco prosegue l'attività del padre. Fosco Bendinelli però torna spesso a Cecina, dove vivono la ex moglie Federica Pellegrini (dei bagni Rina), i due figli e altri parenti. E dove è ancora molto conosciuto. Fra l'altro, Bendinelli è stato campione di tiro a volo. Ma la sua vita è ormai nell'officina-abitazione sarda, due stanze dove fino a ieri viveva insieme alla compagna ungherese.
Al momento del ritrovamento la vittima era riversa fra un tavolo e un armadio della cucina, nella tipica posizione di chi cade a peso morto. A ucciderla è stato dunque un pallettone da caccia. Un colpo solo entrato dalla bocca che ha reso il suo viso irriconoscibile. Dentro l'officina vi erano anche i due cani da guardia della coppia legati con funi. La porta d'ingresso, ha riferito Bendinelli ai poliziotti, era chiusa a chiave, ma fra la serranda principale e il pavimento vi era uno spazio che consentirebbe il passaggio di una persona.
Durante i rilievi gli investigatori della polizia scientifica hanno passato al setaccio ogni angolo del capannone. Fra i reperti anche un guanto nero di lattice trovato a una ventina di metri dall'ingresso. Il guanto era abbastanza vecchio da non dover essere collegato al fatto, ma non vogliono tralasciare alcun dettaglio gli inquirenti che sono al lavoro dalle 8 di ieri mattina, da quando Bendinelli ha fatto la tragica scoperta e li ha avvisati.
L'uomo era sbarcato ad Alghero con l'aereo proveniente da Pisa. Verso le sette, appena giunto all'aeroporto di Fertilia, ha chiamato la compagna e l'ha avvisata del suo imminente arrivo. La tragedia, in base ai primi accertamenti, dovrebbe essere avvenuta fra le 7,15 e le 7,50.
Bendinelli è stato portato in questura per essere interrogato dagli agenti della squadra mobile. Con lui anche un'amica, pure lei ungherese. Tra Vanessa Denes Ivanonne e Bendinelli, hanno riferito alcuni testimoni agli investigatori, i giorni scorsi vi erano stati degli screzi: un litigio in particolare aveva attirato l'attenzione dei vicini. Poco dopo Bendinelli era partito per Cecina. La donna, pensano gli investigatori, potrebbe aver deciso di porre fine alla sua vita in un attimo di disperazione.
L'autopsia, disposta dal sostituto procuratore Maria Grazia Genoese, scioglierà ogni dubbio. Intanto il capannone rimane sigillato. Così come ovviamente è stata sequestrata l'arma da cui è partito il colpo: un fucile da caccia semiautomatico Benelli di proprietà di Bendinelli. Un fucile regolarmente detenuto.
A.d.G.
La vittima si chiamava Vanessa Denes Ivanonne, aveva 47 anni ed era ungherese di Budapest. Il suo compagno è cecinese. Si chiama Fosco Bendinelli, ha 55 anni e da tempo si è trasferito in Sardegna. Più o meno da quando (negli anni Settanta) il padre Niccolino aveva venduto l'officina di riparazione e vendita di radiatori al Ponte ed era emigrato sull'isola con la famiglia.
A Sassari, nella zona industriale di Predda Niedda, Fosco prosegue l'attività del padre. Fosco Bendinelli però torna spesso a Cecina, dove vivono la ex moglie Federica Pellegrini (dei bagni Rina), i due figli e altri parenti. E dove è ancora molto conosciuto. Fra l'altro, Bendinelli è stato campione di tiro a volo. Ma la sua vita è ormai nell'officina-abitazione sarda, due stanze dove fino a ieri viveva insieme alla compagna ungherese.
Al momento del ritrovamento la vittima era riversa fra un tavolo e un armadio della cucina, nella tipica posizione di chi cade a peso morto. A ucciderla è stato dunque un pallettone da caccia. Un colpo solo entrato dalla bocca che ha reso il suo viso irriconoscibile. Dentro l'officina vi erano anche i due cani da guardia della coppia legati con funi. La porta d'ingresso, ha riferito Bendinelli ai poliziotti, era chiusa a chiave, ma fra la serranda principale e il pavimento vi era uno spazio che consentirebbe il passaggio di una persona.
Durante i rilievi gli investigatori della polizia scientifica hanno passato al setaccio ogni angolo del capannone. Fra i reperti anche un guanto nero di lattice trovato a una ventina di metri dall'ingresso. Il guanto era abbastanza vecchio da non dover essere collegato al fatto, ma non vogliono tralasciare alcun dettaglio gli inquirenti che sono al lavoro dalle 8 di ieri mattina, da quando Bendinelli ha fatto la tragica scoperta e li ha avvisati.
L'uomo era sbarcato ad Alghero con l'aereo proveniente da Pisa. Verso le sette, appena giunto all'aeroporto di Fertilia, ha chiamato la compagna e l'ha avvisata del suo imminente arrivo. La tragedia, in base ai primi accertamenti, dovrebbe essere avvenuta fra le 7,15 e le 7,50.
Bendinelli è stato portato in questura per essere interrogato dagli agenti della squadra mobile. Con lui anche un'amica, pure lei ungherese. Tra Vanessa Denes Ivanonne e Bendinelli, hanno riferito alcuni testimoni agli investigatori, i giorni scorsi vi erano stati degli screzi: un litigio in particolare aveva attirato l'attenzione dei vicini. Poco dopo Bendinelli era partito per Cecina. La donna, pensano gli investigatori, potrebbe aver deciso di porre fine alla sua vita in un attimo di disperazione.
L'autopsia, disposta dal sostituto procuratore Maria Grazia Genoese, scioglierà ogni dubbio. Intanto il capannone rimane sigillato. Così come ovviamente è stata sequestrata l'arma da cui è partito il colpo: un fucile da caccia semiautomatico Benelli di proprietà di Bendinelli. Un fucile regolarmente detenuto.
A.d.G.
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