Sicurezza
ROSIGNANO
Scatta l'allarme depuratori
Alessandra Bernardeschi
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Il “vecchio” depuratore di Solvay sarà al centro di un incontro tra Comune e Ato-acqueL'assessore: Dobbiamo abbattere anche i cattivi odori
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ROSIGNANO. Dopo vent'anni dalla sua realizzazione l'amministrazione comunale riapre la partita sul depuratore delle acque reflue di Rosignano Solvay. Infatti, come confermato dall'assessore all'ambiente Daniele Donati, è stato richiesto un incontro con l'ex sindaco di Cecina Paolo Pacini, oggi presidente Ato-acque, nel quale saranno ufficializzati i programmi di investimento per l'impianto.
«Tra questi - dice Donati - quello di adeguare il depuratore al maggior numero di abitanti». Ossia, come si dice in gergo tecnico, di portare la depurazione dei reflui ad un numero di "abitanti equivalente" maggiore rispetto all'attuale. «Una cifra - continua l'assessore all'ambiente - che deriva da un conteggio forfettario che tiene conto del numero fisico dei residenti e di altri parametri». Sempre nel capitolo di nuovi investimenti «saranno studiate anche le possibili soluzioni per abbattere il cattivo odore proveniente dal depuratore».
Cattivo odore e mal funzionamento dell'impianto che più volte sono stati denunciati dai residenti dei Palazzoni Solvay, ma anche da coloro che distano centinaia di metri dal depuratore (esempio zona Lillatro), soprattutto durante il periodo estivo quando la zona a mare è attrattiva di turisti. Il depuratore che sorge lungo l'Aurelia nella zona tra il Lillatro e le Spiagge bianche proprio accanto all'ex discarica, è in funzione dal 1988 ed ha una portata annua di 2mila 630 metri cubi l'anno. Produce 490 tonnellate di fanghi che vengono smaltiti all'interno della discarica di Scapigliato e serve da 30mila fino ad un massimo di 60 mila abitanti. Eppure, non basta: la popolazione, in estate, triplica e la maggiore sofferenza si ha in agosto.
Un problema conosciuto da anni e per il quale il consigliere Maria Grazia Angeli del Pdl, attraverso una mozione (slittata al prossimo consiglio comunale), ha chiesto al sindaco di verificare, attraverso la commissione di controllo e Asa, quali siano le tecniche più adeguate per l'idoneo funzionamento del depuratore e di verificare attraverso la commissione bilancio, se nel problema del malfunzionamento "sia ravvisabile un danno all'erario pubblico".
Ma lo sanno bene anche gli operatori turistici e balneari che da tempo, ogni estate, debbono sentire le proteste dei turisti per lo stato dell'acqua del mare qualche volta non proprio limpida. «Il buon funzionamento del depuratore - conclude Donati - così come il suo ampliamento è uno degli obiettivi che questa giunta intende raggiungere ed è quindi nel nostro programma».
A proposito di depuratori, i carabinieri del Noe - nell'ambito di un servizio ad ampio raggio - hanno effettuato dei sopralluoghi negli impianti di Nibbiaia.
«Tra questi - dice Donati - quello di adeguare il depuratore al maggior numero di abitanti». Ossia, come si dice in gergo tecnico, di portare la depurazione dei reflui ad un numero di "abitanti equivalente" maggiore rispetto all'attuale. «Una cifra - continua l'assessore all'ambiente - che deriva da un conteggio forfettario che tiene conto del numero fisico dei residenti e di altri parametri». Sempre nel capitolo di nuovi investimenti «saranno studiate anche le possibili soluzioni per abbattere il cattivo odore proveniente dal depuratore».
Cattivo odore e mal funzionamento dell'impianto che più volte sono stati denunciati dai residenti dei Palazzoni Solvay, ma anche da coloro che distano centinaia di metri dal depuratore (esempio zona Lillatro), soprattutto durante il periodo estivo quando la zona a mare è attrattiva di turisti. Il depuratore che sorge lungo l'Aurelia nella zona tra il Lillatro e le Spiagge bianche proprio accanto all'ex discarica, è in funzione dal 1988 ed ha una portata annua di 2mila 630 metri cubi l'anno. Produce 490 tonnellate di fanghi che vengono smaltiti all'interno della discarica di Scapigliato e serve da 30mila fino ad un massimo di 60 mila abitanti. Eppure, non basta: la popolazione, in estate, triplica e la maggiore sofferenza si ha in agosto.
Un problema conosciuto da anni e per il quale il consigliere Maria Grazia Angeli del Pdl, attraverso una mozione (slittata al prossimo consiglio comunale), ha chiesto al sindaco di verificare, attraverso la commissione di controllo e Asa, quali siano le tecniche più adeguate per l'idoneo funzionamento del depuratore e di verificare attraverso la commissione bilancio, se nel problema del malfunzionamento "sia ravvisabile un danno all'erario pubblico".
Ma lo sanno bene anche gli operatori turistici e balneari che da tempo, ogni estate, debbono sentire le proteste dei turisti per lo stato dell'acqua del mare qualche volta non proprio limpida. «Il buon funzionamento del depuratore - conclude Donati - così come il suo ampliamento è uno degli obiettivi che questa giunta intende raggiungere ed è quindi nel nostro programma».
A proposito di depuratori, i carabinieri del Noe - nell'ambito di un servizio ad ampio raggio - hanno effettuato dei sopralluoghi negli impianti di Nibbiaia.
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