Finanza
NELLA CAMPAGNA DI VADA
«Questa strada è una mulattiera»
◗
La strada al centro della protesta nella campagna di VadaUna strada che sembra una mulattiera e che sta facendo arrabbiare le famiglie che abitano nella casa cantoniera denominata "Capo di Villa", una zona di campagna di Vada collocata tra la via vecchia Aurelia e la ferrovia
1 MINUTI DI LETTURA
VADA. Una strada che sembra una mulattiera e che sta facendo arrabbiare le famiglie che abitano nella casa cantoniera denominata "Capo di Villa", una zona di campagna di Vada collocata tra la via vecchia Aurelia e la ferrovia.
Per accedere al podere c'è solo questa via e si tratta di una strada poderale di proprietà della Solvay. La strada in questione è lunga circa un chilometro e dalla vecchia Aurelia arriva, appunto, fino a sfiorare i binari. Queste famiglie attendono che la proprietà provveda a sistemare questa strada, che nel tempo è diventata come una mulattiera. E i pericoli sono in agguato. «Questo tratto sterrato - spiegano i residenti - è diventato pieno di buche e crepe e sta diventando intransitabile. E se hanno difficoltà le macchine, immaginate gli scooter o le biciclette».
Le difficoltà aumentano soprattutto di notte. «La strada non è illuminata e allora facile con l'auto entrare nei crepacci che si sono formati. Buche large anche quindici centimetri e lunghe fino a dieci metri». Insomma, le famiglie dalla cantoniera Capo di Villa non chiedono molto, ma solo che siano coperte quelle pericolose buche».
A.M.
Per accedere al podere c'è solo questa via e si tratta di una strada poderale di proprietà della Solvay. La strada in questione è lunga circa un chilometro e dalla vecchia Aurelia arriva, appunto, fino a sfiorare i binari. Queste famiglie attendono che la proprietà provveda a sistemare questa strada, che nel tempo è diventata come una mulattiera. E i pericoli sono in agguato. «Questo tratto sterrato - spiegano i residenti - è diventato pieno di buche e crepe e sta diventando intransitabile. E se hanno difficoltà le macchine, immaginate gli scooter o le biciclette».
Le difficoltà aumentano soprattutto di notte. «La strada non è illuminata e allora facile con l'auto entrare nei crepacci che si sono formati. Buche large anche quindici centimetri e lunghe fino a dieci metri». Insomma, le famiglie dalla cantoniera Capo di Villa non chiedono molto, ma solo che siano coperte quelle pericolose buche».
A.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
