Sicurezza
Il progetto
Cittadella dello sport al Lillatro
Mario Moscadelli
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L’attuale campo del Lillatro C’è un progetto per una cittadella dello sportUna cittadella dello sport al Lillatro. È il progetto di Silvestro Polzella, presidente del Rosignano Sei Rose, che vuole creare un ambiente di alto livello soprattutto per il settore giovanile. L'idea è già ad uno stato avanzato, nel senso che il patron della società calcistica biancoblù ha avviato una trattativa con la Solvay
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ROSIGNANO. Una cittadella dello sport al Lillatro. È il progetto di Silvestro Polzella, presidente del Rosignano Sei Rose, che vuole creare un ambiente di alto livello soprattutto per il settore giovanile.
L'idea è già ad uno stato avanzato, nel senso che il patron della società calcistica biancoblù ha avviato una trattativa con la Solvay per l'acquisto di qualche ettaro di terreno adiacente all'attuale struttura sportiva del Lillatro. Il potenziamento del settore giovanile è sempre stato un pallino dell'imprenditore di Vada, che ora ha deciso di passare ai fatti.
Nel progetto è previsto la realizzazione di un nuovo campo in erba per partite ufficiale e di almeno due campi da calcetto. Ma il grosso investimento sarà sulle strutture dedicate all'accoglienza: l'idea, infatti, è quella costruire oltre ad un bar, anche un ristorante e una foresteria dove far alloggiare quei baby calciatori che risiedono fuori dalla Toscana.
Un'opera da qualche milioni di euro, che Polzella conta di realizzare anche con l'aiuto degli sponsor. «Quello della cittadella dello sport - afferma il presidente - è un sogno che potrebbe realizzarsi. Un sogno frutto anche di un'esigenza. Il nostro settore giovanile è in costante crescita e le attuali strutture sono carenti per far allenare tutti i nostri ragazzi nelle migliori condizioni possibili». Il presidente spiega che «stiamo trattando con la Solvay per l'acquisto di un terreno adiacente all'attuale campo del Lillatro, che ci permetterebbe di allargare gli spazi. Pensate che in questi giorni abbiamo dovuto far allenare alcuni nostri ragazzi sulla spiaggia: abbiamo montato delle porte e ci siamo dovuti arrangiare così. Ma è una situazione paradossale, su cui abbiamo deciso di intervenire». E la foresteria? «Negli juniores nazionali - continua Polzella - abbiamo giocatori provenienti da fuori Toscana e allora ecco che sarebbe importante realizzare una struttura di nostra proprietà dove far soggiornare questi ragazzi».
Insomma, pensa in grande il massimo dirigente del Rosignano Sei Rose. «Credo che sia arrivato il momento di dare una svolta concreta all'attività che questa società svolge soprattutto con i giovani. E allora servono strutture adeguate se vogliono crescere, migliorare».
L'idea è già ad uno stato avanzato, nel senso che il patron della società calcistica biancoblù ha avviato una trattativa con la Solvay per l'acquisto di qualche ettaro di terreno adiacente all'attuale struttura sportiva del Lillatro. Il potenziamento del settore giovanile è sempre stato un pallino dell'imprenditore di Vada, che ora ha deciso di passare ai fatti.
Nel progetto è previsto la realizzazione di un nuovo campo in erba per partite ufficiale e di almeno due campi da calcetto. Ma il grosso investimento sarà sulle strutture dedicate all'accoglienza: l'idea, infatti, è quella costruire oltre ad un bar, anche un ristorante e una foresteria dove far alloggiare quei baby calciatori che risiedono fuori dalla Toscana.
Un'opera da qualche milioni di euro, che Polzella conta di realizzare anche con l'aiuto degli sponsor. «Quello della cittadella dello sport - afferma il presidente - è un sogno che potrebbe realizzarsi. Un sogno frutto anche di un'esigenza. Il nostro settore giovanile è in costante crescita e le attuali strutture sono carenti per far allenare tutti i nostri ragazzi nelle migliori condizioni possibili». Il presidente spiega che «stiamo trattando con la Solvay per l'acquisto di un terreno adiacente all'attuale campo del Lillatro, che ci permetterebbe di allargare gli spazi. Pensate che in questi giorni abbiamo dovuto far allenare alcuni nostri ragazzi sulla spiaggia: abbiamo montato delle porte e ci siamo dovuti arrangiare così. Ma è una situazione paradossale, su cui abbiamo deciso di intervenire». E la foresteria? «Negli juniores nazionali - continua Polzella - abbiamo giocatori provenienti da fuori Toscana e allora ecco che sarebbe importante realizzare una struttura di nostra proprietà dove far soggiornare questi ragazzi».
Insomma, pensa in grande il massimo dirigente del Rosignano Sei Rose. «Credo che sia arrivato il momento di dare una svolta concreta all'attività che questa società svolge soprattutto con i giovani. E allora servono strutture adeguate se vogliono crescere, migliorare».
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