Sicurezza
UN’OPERA PUBBLICA CONTESTATA
Sottopasso: è il giorno della verità
Mario Moscadelli
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Il contestato sottopasso. Oggi a Roma incontro Comune-FerrovieÈ arrivato il giorno della verità. Stamani a Roma, dopo mesi di dichiarazioni a distanza, Comune e Ferrovie si ritroveranno faccia a faccia. Argomento: il sottopasso. O meglio, i sottopassi. Sì perché i problemi del nuovo tunnel di via Forlì interessano di conseguenza anche le sbarre chiuse in piazza della Repubblica
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ROSIGNANO. È arrivato il giorno della verità. Stamani a Roma, dopo mesi di dichiarazioni a distanza, Comune e Ferrovie si ritroveranno faccia a faccia. Argomento: il sottopasso. O meglio, i sottopassi. Sì perché i problemi del nuovo tunnel di via Forlì interessano di conseguenza anche le sbarre chiuse in piazza della Repubblica.
E così con i progetti, la convenzione firmata nel 2001 e con la documentazione elaborata nel frattempo su ordine di Franchi, stamani lo stesso sindaco, l'assessore ai lavori pubblici Lia Benini e l'ingegnere comunale Andrea Immorali partiranno alla volta di Roma. Il navigatore, per la precisione, selezionerà via Marsala: è qui, praticamente alla stazione Termini, che ha la sede Rfi.
L'incontro, voluto dal sindaco Franchi con una lettera inviata a Ferrovie all'inizio di settembre, servirà per chiarire le posizioni del contenzioso e, eventualmente, individuare se ci sono delle vie d'uscita.
«Noi andremo a Roma - annuncia Franchi - consapevoli che il nuovo sottopasso di via Forlì non è sostitutivo del vecchio passaggio a livello. Questo lo affermiamo sulla base di una precisa convezione». L'obiettivo è quello di ottenere la riapertura temporanea del passaggio a livello di piazza della Repubblica. Obiettivo che pare molto, ma molto difficile da raggiungere. «Non mi aspetto certo che sia una passeggiata - dice il sindaco - ma da primo cittadino di questo Comune ho il diritto e il dovere di spiegare a Ferrovie i motivi che ci hanno portato a contestare l'opera. Tra la richiesta c'è sicuramente quella di riaprire le sbarre chiuse nel centro di Solvay, almeno fino a quando non abbatteremo le barriere architettoniche».
Già le barriere architettoniche. L'amministrazione comunale ha compiuto uno sforzo concreto in questa direzione: nel senso che, attraverso una variazione di bilancio, ha stanziato 300mila euro la costruzione di nuove rampe e abbattere così le barriere architettoniche. «Con questa manovra - dice Franchi - oltre alla progettazione, già in corso, abbiamo la garanzia della copertura finanziaria.
Crediamo di avere dato prima una risposta a quelle esigenze manifestate dai cittadini e dalle forze politiche che hanno contribuito a dibattere sulla questione».
E così con i progetti, la convenzione firmata nel 2001 e con la documentazione elaborata nel frattempo su ordine di Franchi, stamani lo stesso sindaco, l'assessore ai lavori pubblici Lia Benini e l'ingegnere comunale Andrea Immorali partiranno alla volta di Roma. Il navigatore, per la precisione, selezionerà via Marsala: è qui, praticamente alla stazione Termini, che ha la sede Rfi.
L'incontro, voluto dal sindaco Franchi con una lettera inviata a Ferrovie all'inizio di settembre, servirà per chiarire le posizioni del contenzioso e, eventualmente, individuare se ci sono delle vie d'uscita.
«Noi andremo a Roma - annuncia Franchi - consapevoli che il nuovo sottopasso di via Forlì non è sostitutivo del vecchio passaggio a livello. Questo lo affermiamo sulla base di una precisa convezione». L'obiettivo è quello di ottenere la riapertura temporanea del passaggio a livello di piazza della Repubblica. Obiettivo che pare molto, ma molto difficile da raggiungere. «Non mi aspetto certo che sia una passeggiata - dice il sindaco - ma da primo cittadino di questo Comune ho il diritto e il dovere di spiegare a Ferrovie i motivi che ci hanno portato a contestare l'opera. Tra la richiesta c'è sicuramente quella di riaprire le sbarre chiuse nel centro di Solvay, almeno fino a quando non abbatteremo le barriere architettoniche».
Già le barriere architettoniche. L'amministrazione comunale ha compiuto uno sforzo concreto in questa direzione: nel senso che, attraverso una variazione di bilancio, ha stanziato 300mila euro la costruzione di nuove rampe e abbattere così le barriere architettoniche. «Con questa manovra - dice Franchi - oltre alla progettazione, già in corso, abbiamo la garanzia della copertura finanziaria.
Crediamo di avere dato prima una risposta a quelle esigenze manifestate dai cittadini e dalle forze politiche che hanno contribuito a dibattere sulla questione».
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