Il Tirreno

Problemi di ordine pubblico

Niente Pisa allo stadio Solvay

Ma.Mo.
Uno scorcio della tribuna dello stadio Ernesto Solvay
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Uno scorcio della tribuna dello stadio Ernesto Solvay

Per motivi di ordine pubblico la partita di calcio tra Rosignano e Pisa rischia di non essere giocata allo stadio Solvay. La gara, del campionato di serie D, è in programma domenica 4 ottobre

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ROSIGNANO. Per motivi di ordine pubblico la partita di calcio tra Rosignano e Pisa rischia di non essere giocata allo stadio Solvay. La gara, del campionato di serie D, è in programma domenica 4 ottobre.

Le questure di Pisa, Livorno e Rosignano stanno valutando se sia opportuno far disputare l'incontro nell'impianto rosignanese oppure trasferirlo in un impianto più capiente. L'idea che trapela è quella di giocare nello stadio di Santa Croce sull'Arno, che fino allo scorso anno ospitava sfide di Seconda divisione (l'ex serie C2).

Il problema nasce dal fatto che da Pisa, per la gara appunto di domenica 4 ottobre si attende l'arrivo di almeno 3mila tifosi nerazzurri. È una previsione, ma visti risultati in campo e l'affluenza del pubblico pisano in casa e in trasferta sembra un numero reale. Un numero nettamente superiore all'attuale capienza del Solvay, che non arriva a 2mila spettatori. «Il nostro stadio - spiega il presidente della società biancoblù Silvestro Polzella - è omologato per 1700 posti. Io sarei felicissimo di vedere qui la partitissima contro il Pisa, ma non posso certo andare contro alle direttive delle questure». Anche se l'ultima parola dovrà darla il Casm, il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive. «Il punto è - continua Polzella - che c'è il forte di rischio di lasciare fuori dal nostro stadio migliaia di tifosi pisani e le questure stanno valutando proprio questo aspetto. E allora per garantire la sicurezza delle persone, e anche dei nostri sostenitori, si sta valutando la possibilità di giocare la partita nello stadio di Santa Croce sull'Arno, che ha una capienza decisamente più elevata del Solvay». Il rischio di vedere tanti tifosi pisani fuori dallo stadio si complica in conseguenza di un altro timore: l'arrivo di supporters del Livorno. Da qui, per non giocare al Solvay a porte chiuse, la scelta di portare la sfida in una città dove non ci sono rischi sull'ordine pubblico.

Polzella ci tiene a precisare un aspetto. «È naturale che giocare a Santa Croce garantirebbe più pubblico e, dunque, più soldi dai botteghini, ma non ne faccio assolutamente una questione di incasso. Io sarei strafelice di vedere Rosignano-Pisa nel nostro impianto, ma voglio che sia una festa e non vedere uno stadio blindato dalla polizia». A giorni potrebbe arrivare la decisione definitiva, ma la sensazione è che questa partita difficilmente si potrà disputare sul campo di Solvay.
Ma.Mo.

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