Il Tirreno

VENDEMMIA A BOLGHERI

Annata da record (con scongiuri)

Annata da record (con scongiuri)

Un'idea generale su che vino darà la vendemmia 2009, maturata ma poco sbandierata ai quattro venti, c'è. E in tanti sono pronti a scommetterci: sarà un'annata strepitosa. Colti di sorpresa dal caldo arrogante d'agosto e ancora tiepido nella prima metà di settembre c'è stata la corsa all'uva

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CASTAGNETO. Un'idea generale su che vino darà la vendemmia 2009, maturata ma poco sbandierata ai quattro venti, c'è. E in tanti sono pronti a scommetterci: sarà un'annata strepitosa. Colti di sorpresa dal caldo arrogante d'agosto e ancora tiepido nella prima metà di settembre c'è stata la corsa all'uva. In parecchi hanno dovuto anticipare la raccolta almeno di una settimana.

Buoni i risultati finora raccolti. Ma, come reclamano i temerari della vendemmia, ancora non è detta l'ultima parola e un prodotto, finora previsto con un'uscita spettacolare, potrebbe "perdere l'esclusiva" con piogge insistenti e temporali nelle ultime settimane di raccolta. E già cominciano i primi accenni. Quindi ai produttori non resta che armarsi di scongiuri. «Anche la nostra raccolta è stata anticipata - dice Massimo Merli dell'azienda Le Macchiole -: luglio e agosto sono stati mesi con temperature intense. La raccolta delle uve di merlot, per fare un esempio generico, è stata anticipata di almeno 10 giorni. Nel nostro caso siamo partiti il 18 di agosto invece del 24-26 con il sauvignon blanc. Abbiamo quasi terminato. I vigneti si trovano in uno stato ottimo, le uve sono sane, non abbiamo riscontrato appassimento come in qualche altra zona del bolgherese. Più o meno come produzione rientriamo nei nostri standard di 1300-14000 quintali d'uva. Inoltre quest'anno la gradazione è molto più controllata, negli anni passati i picchi erano più alti. Si gira attorno ai 14 e mezzo, contro i 15, 15 e mezzo». «Una vendemmia molto articolata - commenta Leonardo Raspini direttore di Ornellaia -: la variabilità del terroir rappresenta il vero punto di forza del vino bolgherese.

La temperatura ha accentuato le diversità, e la soggettività di ogni vigneto sarà ancora più definita. Il Massetto ha espresso particolarità interessanti».

«Abbiamo cominciato col cabernet sauvignon - dichiara Sebastiano Rosa per Tenuta San Guido - che soffre meno rispetto alle altre uve il caldo d'agosto. Un'annata di notevole importanza. Il potenziale è alto». Aria buona anche nelle vigne di Michele Satta. «Attualmente abbiamo portato a casa - dichiara Satta - le uve dei cicli più brevi. Sì, da noi c'è stato un piccolo anticipo, con uve colte 3-4 giorni prima rispetto allo scorso anno. E una settimana di anticipo sul vermentino per quanto mi riguarda. È notevole ammirare come i nostri vigneti rispetto ad altre zone della Toscana presentino un aspetto meraviglioso, la foglia tonica e fresca. Grandi terreni danno vita a grandi vini. Non mi sbilancio ancora però; basta poco perché l'ultimo grande "atteso" prodotto perda le sue caratteristiche a causa di qualche pioggia violenta. Scongiuriamo quindi in coro!»

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