Il dolore
Rosignano
Il Comitato si affida a un pool di espertiper fermare il piano Sat
Chiara Castaldi
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Uno scorcio della variante AureliaL'associazione di residenti fra Le Badie e Vada, costituita a luglio, ha incaricato un ingegnere e un avvocato che con altri legali tenteranno di fermare il progetto definitivo del lotto 1 presentato da Sat il primo settembre.
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ROSIGNANO. Un pool di esperti stenderà le osservazioni da presentare a Sat entro il 30 ottobre per conto del comitato "Tirrenica a basso impatto". L'associazione di residenti fra Le Badie e Vada, costituita a luglio, ha incaricato un ingegnere e un avvocato che con altri legali tenteranno di fermare il progetto definitivo del lotto 1 presentato da Sat il primo settembre. Contestano principalmente l'intenzione di Sat di costruire un tracciato alternativo fra Vada e Collemezzano, collocato fra la variante e la 206. Tracciato che passerebbe in mezzo o molto vicino alle proprietà dei residenti. «Ci siamo affidati a un avvocato amministrativista di Parma - dice il presidente del comitato Enrico Grandi - e a un ingegnere del posto. L'azione legale punterà a dimostrare l'illegittimità del modo in cui Sat ha agito; mi riferisco al modo in cui è stato dato l'annuncio del progetto definitivo, senza rispettare gli accordi con i vari soggetti. Ma anche a certe dichiarazioni del presidente Antonio Bargone quando ha detto che il loro scopo "è fare cassa". Una posizione contraria a ogni interesse pubblico. L'ingegnere invece preparerà una relazione presentando soluzioni alternative al tracciato definitivo, motivandone l'opportunità dal punto di vista tecnico. Fra le ipotesi privilegiate l'adeguamento della variante per accogliere il tracciato autostradale. I primi di ottobre ci riuniremo a Roma in uno studio legale che ci fornirà un ulteriore supporto per elaborare le osservazioni. L'obiettivo è bloccare l'iter impedendo che si proceda col progetto esecutivo, ossia all'avvio dei lavori sulla base dell'attuale progetto. Oltre a questo ci stiamo muovendo per una raccolta di firme» Pare che già siano un centinaio. «Andiamo a raccogliere sottoscrizioni porta a porta - aggiunge Grandi - in via della Torre. Ci stiamo organizzando per mettere tavoli e sostenere la nostra causa nei mercati o all'ingresso dei supermercati. Stasera (ieri, ndr) il Pd di Palazzi ci ha chiesto un incontro. Domani vorrei chiedere chiarimenti ad Antonio Di Pietro, in Toscana per la presentazione di un libro, sui presunti risvolti di interessi personali di pezzi grossi della politica relativi alla Tirrenica».
Chiara Castaldi
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