Il Tirreno

arrestato per stalking

In manette il seduttore del web

Un uomo chatta su internet in una immagine di repertorio
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Un uomo chatta su internet in una immagine di repertorio

L'hanno arrestato per stalking a Pinerolo (Torino), dopo averlo già denunciato per truffa, tentata estorsione, lesioni e minacce a Rosignano. Secondo i carabinieri lui, un cinquantunenne pugliese disoccupato e pregiudicato, campava facendosi pagare dalle donne conosciute in internet

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ROSIGNANO. L'hanno arrestato per stalking a Pinerolo (Torino), dopo averlo già denunciato per truffa, tentata estorsione, lesioni e minacce a Rosignano. Secondo i carabinieri lui, un cinquantunenne pugliese disoccupato e pregiudicato, campava facendosi pagare dalle donne conosciute in internet. Un dongiovanni del web, come lo definiscono i carabinieri di Cecina. «A noi questo però non risulta - spiega il comandante della stazione di Pinerolo, capitano Iacopini - Noi ci siamo limitati alla vicenda tra lui e la ex convivente. Abbiamo appurato che in più occasioni l'ha minacciata e offesa al punto da causarle un perdurante stato di ansia». Quindi martedì i militari sono andati a notificargli un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla Procura di Torino per atti persecutori (ai sensi dell'art 612 bis del codice penale).

Ora il tipo è in carcere. Anzi, vi è tornato dopo due anni. Nell'ottobre 2007, quando era uscito di prigione, si era trasferito a Rosignano. Chattando in rete, aveva conosciuto una imprenditrice rosignanese che gli aveva offerto lavoro nella sua azienda, ramo informatico. All'inizio tutto bene.

Poi però, dal marzo dello scorso anno, l'uomo aveva cominciato a chiedere anticipi sullo stipendio, per un totale di ottomila euro. Il motivo? Pagare le medicine per non ben precisate malattie di lui e della madre. L'imprenditrice, insospettita, dopo aver pagato aveva cominciato a rispondere di no. E lui aveva cambiato strategia, minacciandola in vari modi («ti metto in cattiva luce con i clienti», «faccio ammazzare te e i tuoi nipoti»).

Finché la donna, nel marzo di quest'anno, non si era rivolta ai carabinieri che avevano denunciato il pugliese per tentata estorsione e truffa. Secondo quelle indagini l'uomo conduceva una vita parallela sul web: agganciava le donne, le seduceva e poi le ricattava, minacciandole di rivelare particolari intimi delle varie relazioni.

Nel frattempo, nel luglio dello scorso anno, era arrivata a Rosignano l'ennesima vittima: una pensionata di Torino, 53 anni. Divenuta la sua convivente, anche lei aveva cominciato a essere perseguitata. Per gelosia, pare. L'uomo poi aveva perso il lavoro. All'inizio di quest'anno, la pensionata aveva deciso di mollarlo e anche lei era andata a raccontare tutto ai carabinieri. Il pugliese si era beccato una seconda denuncia per lesioni, minacce e violenza privata.

A fine marzo la donna era tornata a Pinerolo. Ma lui l'aveva raggiunta, continuand la persecuzione. Così lei si è rivolta ancora ai carabinieri, che lo hanno arrestato.

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