Proteste
L’AFFARE TIRRENICA
Autostrada, è fumata nera
◗
L’assessore regionale Riccardo Conti A destra la 206Fumata nera. Sebbene Anas e Sat si siano impegnate ad effettuare «un ulteriore approfondimento tecnico e finanziario del progetto», l'esito dell'incontro di ieri a Palazzo Granducale coi sindaci della bassa Val di Cecina, la Provincia e la Regione, ha avuto esito negativo
3 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Fumata nera. Sebbene Anas e Sat si siano impegnate ad effettuare «un ulteriore approfondimento tecnico e finanziario del progetto», l'esito dell'incontro di ieri a Palazzo Granducale coi sindaci della bassa Val di Cecina, la Provincia e la Regione, ha avuto esito negativo. In soldoni, Sat non fa un passo indietro sulla barriera di esazione (il nuovo casello di Collemezzano) che rimarrà lì, 2,5 km a sud di Rosignano, contrariamente a quanto previsto nel progetto preliminare. Ed anche sulle complanari - le bretelle fondamentali per far scorrere il traffico dalla variante alla 206 ed alla vecchia Aurelia inserite dal Cipe nella delibera del dicembre 2008 come prescrizioni al progetto preliminari - Sat non fa una piega. Non fanno parte di questo lotto, dice Sat come del resto ci aveva già anticipato Antonio Bargone, commissario straordinario per Tirrenica.
«Abbiamo raccolto la disponibilità - spiega l'assessore provinciale ai Trasporti Piero Nocchi - per alcuni accorgimenti per migliorare la viabilità alternativa». Briciole, dunque, per i sindaci e la Provincia che volevano l'adeguamento della 206 nel tratto dove «muore» la variante e s'innesta con la Pisana-Livornese. E soprattutto il collegamento tra l'uscita di Palazzi e l'abitato e l'altra strada che, parallela all'attuale tracciato di Variante, confluiva dall'ospedale verso il centro.
L'impressione è che Ministero e Sat abbiano voluto dare un'accelerata per mettere le prime pietre sul «tronco mozzo» dell'A12 prima di avere la copertura finanziaria dei lavori per tutto il corridoio tirrenico. Anche se, in verità, la stessa Sat ritiene che questo primo lotto di 4 km circa sia fondamentale per eliminare il problema code sulla variante prima dell'innesto con l'autostrada.
Il nodo della questione, al di là delle soluzioni tecniche, è soprattutto economico. Si dice - ma Sat non conferma - che per la realizzazione di questo primo tratto di Tirrenica ci vorrà qualcosa come 40 milioni di euro: in sostanza 10 milioni a km (anche se il progetto non prevede soltanto 2 km di nuovo tracciato e l'adeguamento dei restanti, ma due cavalcavia, altrettante rotatorie e le rampe d'ingresso dello svincolo di Rosignano). La previsione del casello a Collemezzano, contestata dai sindaci, consente a Sat di intercettare un maggior numero di traffico. Dunque di «far cassa».
Aprendo, pero, il problema pedaggio.
Aspetto, questo, sul quale da parte di Sat c'è una parziale apertura a trovare forme (telepass) per esonerare i residenti del pagamento del pedaggio per il tratto Palazzi-Rosignano.
Alla riunuone di ieri a Livorno erano presenti l'assessore provincialo allo sviluppo economico Piero Nocchi, i sindaci di Cecina, Bibbona, Riparbella e Castellina Benedetti, Marini, Fontanelli e Montagnani, gli assessori Pia e Callaioli di Rosignano e Castagneto, l'architetto Baracco della Regione Toscana, il direttore tecnico della Sat ingegner Massa, il responsabile dell'ufficio ispettivo dell'Anas ingegner Migliorini ed il progettista ingegner La Camera. «Il ventaglio di proposte presentato da Anas e Sat- si legge in una nota della Provincia di Livorno - è stato ritenuto insufficiente dagli amministratori locali perché non corrispondente alle aspettative dei territori interessati dall'opera». Lo ribadisce anche Stefano Benedetti, sindaco di Cecina: «Un incontro interlucutorio. Occorrono soluzioni in grado di garantire una mobilità migliore sul territorio interessato dall'opera». Certo è che i tempi stringono. Perché il parere i sindaci lo devono fornire alla Regione Toscana entro il 6 ottobre. Ma già il 5 ottobre il Ministero delle Infrastrutture ha convocato a Roma la conferenza dei servizi. «Non credo che in quella data - spiega l'architetto Barraco della Regione - ci siano le condizioni per poter definire la questione». Certo è che sindaci e Provincia, d'intesa con la Regione, lavoreranno per buttar giù quantoprima il parere. Che su questo progetto è negativo. E il 25 settembre torneranno a riunirsi nella conferenza dei sindaci.
«Abbiamo raccolto la disponibilità - spiega l'assessore provinciale ai Trasporti Piero Nocchi - per alcuni accorgimenti per migliorare la viabilità alternativa». Briciole, dunque, per i sindaci e la Provincia che volevano l'adeguamento della 206 nel tratto dove «muore» la variante e s'innesta con la Pisana-Livornese. E soprattutto il collegamento tra l'uscita di Palazzi e l'abitato e l'altra strada che, parallela all'attuale tracciato di Variante, confluiva dall'ospedale verso il centro.
L'impressione è che Ministero e Sat abbiano voluto dare un'accelerata per mettere le prime pietre sul «tronco mozzo» dell'A12 prima di avere la copertura finanziaria dei lavori per tutto il corridoio tirrenico. Anche se, in verità, la stessa Sat ritiene che questo primo lotto di 4 km circa sia fondamentale per eliminare il problema code sulla variante prima dell'innesto con l'autostrada.
Il nodo della questione, al di là delle soluzioni tecniche, è soprattutto economico. Si dice - ma Sat non conferma - che per la realizzazione di questo primo tratto di Tirrenica ci vorrà qualcosa come 40 milioni di euro: in sostanza 10 milioni a km (anche se il progetto non prevede soltanto 2 km di nuovo tracciato e l'adeguamento dei restanti, ma due cavalcavia, altrettante rotatorie e le rampe d'ingresso dello svincolo di Rosignano). La previsione del casello a Collemezzano, contestata dai sindaci, consente a Sat di intercettare un maggior numero di traffico. Dunque di «far cassa».
Aprendo, pero, il problema pedaggio.
Aspetto, questo, sul quale da parte di Sat c'è una parziale apertura a trovare forme (telepass) per esonerare i residenti del pagamento del pedaggio per il tratto Palazzi-Rosignano.
Alla riunuone di ieri a Livorno erano presenti l'assessore provincialo allo sviluppo economico Piero Nocchi, i sindaci di Cecina, Bibbona, Riparbella e Castellina Benedetti, Marini, Fontanelli e Montagnani, gli assessori Pia e Callaioli di Rosignano e Castagneto, l'architetto Baracco della Regione Toscana, il direttore tecnico della Sat ingegner Massa, il responsabile dell'ufficio ispettivo dell'Anas ingegner Migliorini ed il progettista ingegner La Camera. «Il ventaglio di proposte presentato da Anas e Sat- si legge in una nota della Provincia di Livorno - è stato ritenuto insufficiente dagli amministratori locali perché non corrispondente alle aspettative dei territori interessati dall'opera». Lo ribadisce anche Stefano Benedetti, sindaco di Cecina: «Un incontro interlucutorio. Occorrono soluzioni in grado di garantire una mobilità migliore sul territorio interessato dall'opera». Certo è che i tempi stringono. Perché il parere i sindaci lo devono fornire alla Regione Toscana entro il 6 ottobre. Ma già il 5 ottobre il Ministero delle Infrastrutture ha convocato a Roma la conferenza dei servizi. «Non credo che in quella data - spiega l'architetto Barraco della Regione - ci siano le condizioni per poter definire la questione». Certo è che sindaci e Provincia, d'intesa con la Regione, lavoreranno per buttar giù quantoprima il parere. Che su questo progetto è negativo. E il 25 settembre torneranno a riunirsi nella conferenza dei sindaci.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

