La manifestazione
ROSIGNANO
Stop alla nuova biblioteca
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BecuzziA contestare la scelta dell'amministrazione comunale di destinare 6 milioni per la nuova biblioteca, dopo le critiche piovute dall'opposizione (soprattutto dalla Sinistra), arriva adesso Confindustria
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ROSIGNANO. A contestare la scelta dell'amministrazione comunale di destinare 6 milioni per la nuova biblioteca, dopo le critiche piovute dall'opposizione (soprattutto dalla Sinistra), arriva adesso Confindustria. Intervenendo sull'inadeguatezza delle misure anticrisi di palazzo civico il presidente del comprensorio Cecina-Rosignano degli industriali lancia un invito.
«Si utilizzi parte dei 6 milioni - dice Becuzzi - per gli interventi di manutenzione e di investimento, che risponderebbero anche più efficacemente ai fabbisogni della collettività, ad esempio all'edilizia scolastica, agli asili nido, ai parcheggi, alle manutenzioni stradali e immobiliari...» E' un affondo pesante quello di Confindustria che ritiene il piano «approvato in maniera estemporanea quando ormai gli effetti della crisi economica si facevano sentire anche sul nostro territorio». «Il piano anticrisi del Comune - spiega Becuzzi - conteneva una disposizione su cui avevamo riposto fiducia, cioè la destinazione di 1 milione e 900mila euro per maggiori investimenti per lavori pubblici e manutenzioni. Purtroppo queste risorse non sono state ancora impegnate e al momento non abbiamo ricevuto rassicurazioni in tal senso». «Non ci stupisce che i contributi economici previsti dal Piano per l'abbattimento dei tassi di interesse sui mutui, siano stati così scarsamente utilizzati dalle imprese. Una soluzione di questo tipo ha senso soltanto per quelle imprese che hanno possibilità di accedere al credito».
Inoltre Confindustria rilancia sul gas. «Credo che tutti coloro che hanno osteggiato la realizzazione del Progetto Rosignano per la realizzazione del terminal gas, debbano assumersi le proprie responsabilità verso i disoccupati e coloro che hanno perso il posto di lavoro. Se il Progetto fosse partito, avremmo avuto un impiego ulteriore di 300 persone per 3 anni in fase di cantiere, con un picco di oltre 1000 e circa 90 posti di lavoro in fase di esercizio». Da qui l'invito ad aprire con gli enti locali un tavolo urgente di concertazione.
«Si utilizzi parte dei 6 milioni - dice Becuzzi - per gli interventi di manutenzione e di investimento, che risponderebbero anche più efficacemente ai fabbisogni della collettività, ad esempio all'edilizia scolastica, agli asili nido, ai parcheggi, alle manutenzioni stradali e immobiliari...» E' un affondo pesante quello di Confindustria che ritiene il piano «approvato in maniera estemporanea quando ormai gli effetti della crisi economica si facevano sentire anche sul nostro territorio». «Il piano anticrisi del Comune - spiega Becuzzi - conteneva una disposizione su cui avevamo riposto fiducia, cioè la destinazione di 1 milione e 900mila euro per maggiori investimenti per lavori pubblici e manutenzioni. Purtroppo queste risorse non sono state ancora impegnate e al momento non abbiamo ricevuto rassicurazioni in tal senso». «Non ci stupisce che i contributi economici previsti dal Piano per l'abbattimento dei tassi di interesse sui mutui, siano stati così scarsamente utilizzati dalle imprese. Una soluzione di questo tipo ha senso soltanto per quelle imprese che hanno possibilità di accedere al credito».
Inoltre Confindustria rilancia sul gas. «Credo che tutti coloro che hanno osteggiato la realizzazione del Progetto Rosignano per la realizzazione del terminal gas, debbano assumersi le proprie responsabilità verso i disoccupati e coloro che hanno perso il posto di lavoro. Se il Progetto fosse partito, avremmo avuto un impiego ulteriore di 300 persone per 3 anni in fase di cantiere, con un picco di oltre 1000 e circa 90 posti di lavoro in fase di esercizio». Da qui l'invito ad aprire con gli enti locali un tavolo urgente di concertazione.
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