Il dolore
RIPARBELLA
Il personale è in ferieIl Comune non dà i dati sull'autovelox
Francesca Suggi
Troppi dati da reperire, il personale del Comune è in ferie. Fatidica questione autovelox della Melatina, multe, ricorsi, conti da fare: non ci stanno ad ingoiare questa risposta gli attivisti della lista civica Insieme per cambiare
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RIPARBELLA. Troppi dati da reperire, il personale del Comune è in ferie. Fatidica questione autovelox della Melatina, multe, ricorsi, conti da fare: non ci stanno ad ingoiare questa risposta gli attivisti della lista civica Insieme per cambiare. «Il 6 di agosto abbiamo fatto un'interrogazione al sindaco per chiarire a che punto sta la situazione, tra sanzioni accertate, fatte, incassate in modo da poter monitorare da una parte le casse comunli e dall'altra le scelte che la giunta», spiega il capogruppo di minoranza Emilio Mancini. Che ha già predisposto una raccomandata da inviare al Prefetto.
Si contesta al Comune di Riparbella la violazione dei termini di legge per le risposte alle interrogazioni - 30 giorni -. Il 26 agosto, infatti, il primo cittadino fa sapere che "causa periodo estivo e personale in ferie" non era possibile tirar fuori i dati richiesti, ma che avrebbe comunicato quanto chiesto non appena possibile. «Ad oggi ancora niente ci è pervenuto rispetto ad un materiale che riguarda il 2005 e il 2006 che dovrebbe già essere conosciuto e approfondito, visto che in Comun si sono assunti pure la responsabilità di prendere una decisione sull'argomento e proporre persino costosi ricorsi in tribunale». Insieme per cambiare si chiede «Su che basi il sindaco ha fatto delle scelte, se per sua stessa ammissione non conosce la situazione, né i dati delle multe?». La lista, infatti, chiede quante sono le infrazioni rilevate e notificate dagli autovelox, quante di queste sono già state riscosse dal Comune, quante quelle riscosse ma sottoposte a ricorso. E ancora si chiede il numero delle sentenze di primo grado che hanno accolto i ricorsi dei multati, l'importo delle spese legali a carico del Comune.
Si contesta al Comune di Riparbella la violazione dei termini di legge per le risposte alle interrogazioni - 30 giorni -. Il 26 agosto, infatti, il primo cittadino fa sapere che "causa periodo estivo e personale in ferie" non era possibile tirar fuori i dati richiesti, ma che avrebbe comunicato quanto chiesto non appena possibile. «Ad oggi ancora niente ci è pervenuto rispetto ad un materiale che riguarda il 2005 e il 2006 che dovrebbe già essere conosciuto e approfondito, visto che in Comun si sono assunti pure la responsabilità di prendere una decisione sull'argomento e proporre persino costosi ricorsi in tribunale». Insieme per cambiare si chiede «Su che basi il sindaco ha fatto delle scelte, se per sua stessa ammissione non conosce la situazione, né i dati delle multe?». La lista, infatti, chiede quante sono le infrazioni rilevate e notificate dagli autovelox, quante di queste sono già state riscosse dal Comune, quante quelle riscosse ma sottoposte a ricorso. E ancora si chiede il numero delle sentenze di primo grado che hanno accolto i ricorsi dei multati, l'importo delle spese legali a carico del Comune.
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