Il Tirreno

Autostrada tirrenica
TIRRENICA

Sindaci in rivolta: no al pedaggio

Mario Moscadelli
Sindaci in rivolta: no al pedaggio

La Variante diventerà a pagamento. Il primo lotto dell'autostrada Tirrenica - da Palazzi a Rosignano - che Sat realizzerà su quella che oggi è la "nuova" Aurelia, prevede infatti un pedaggio. La sorpresa (così l'hanno definita i sindaci dei Comuni della Bassa val di Cecina interessati dai lavori) è contenuta nel progetto definitivo del nuovo tracciato

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CECINA. La Variante diventerà a pagamento. Il primo lotto dell'autostrada Tirrenica - da Palazzi a Rosignano - che Sat realizzerà su quella che oggi è la "nuova" Aurelia, prevede infatti un pedaggio.
La sorpresa (così l'hanno definita i sindaci dei Comuni della Bassa val di Cecina interessati dai lavori) è contenuta nel progetto definitivo del nuovo tracciato: a Collemezzano, a poco più di 1 chilometro da Palazzi e a 2,5 dall'attuale svincolo di Rosignano, sarà realizzata una barriera. Dunque, si dovrà pagare per percorrere quei chilometri di autostrada che Sat dovrebbe iniziare a costruire da dicembre per concludere in 30 mesi.

Variante a pagamento. In pratica l'attuale tratto di Variante compreso tra Palazzi e Rosignano, al termine della realizzazione del primo lotto, diventerà a pagamento. Facciamo un esempio: per chi proviene da sud (e va verso Livorno) per non pagare dovrà uscire a Cecina Centro (fino a quando l'uscita resterà, visto che il secondo lotto non la prevede) oppure a Palazzi. Se si decide di proseguire sulla Variante si arriverà alla barriera di Collemezzano: qui si dovrà prendere il biglietto e si potrà uscire, pagando, alla stazione di Rosignano (zona in cui saranno realizzate ex novo le rampe di ingresso direzione sud e uscita direzione nord, mentre verranno adeguate le restanti rampe al nuovo tracciato autostradale), oppure a quella di Collesalvetti e così via verso Genova. La nuova barriera prevede la realizzazione sia di porte telepass sia di porte in cui il pagamento potrà avvenire con carta e attraverso contanti.

Aspre le polemiche dei sindaci. «Gli accordi iniziali - attacca Stefano Benedetti, sindaco di Cecina - non erano questi: i cecinesi non avrebbero dovuto pagare per usufruire di questi 4 chilometri di Tirrenica».

Gli fa eco Alessandro Franchi. «Nel progetto preliminare - spiega il primo cittadino di Rosignano - la barriera era prevista sull'A12, praticamente all'altezza di Marittimo. Spostandola a Collemezzano Sat non fa altro che intercettare più auto e, dunque, incassare di più».

Viabilità alternativa. E l'automobilista che da Cecina vuole raggiungere Livorno (o viceversa) senza pagare come farà? Dovrà utilizzare le attuali strade extraurbane, in cui saranno costruite due nuove rotatorie strategiche. Partiamo da chi proviene da sud: uscendo dalla Variante a Palazzi, si dovrà prendere la 206. Sull'Emilia, in pratica nella zona del fosso Tripesce, sarà costruita una nuova rotatoria che permetterà di risalire su quel pezzo di Variante che non sarà sostituito dalla Tirrenica e, quindi, di saltare la barriera di Collemezzano. Per chi è sulla Variante e arriva da Livorno, invece, nell'area del Malandrone troverà una nuova rotatoria: qui potrà proseguire verso Cecina utilizzando quel pezzo di Variante conservato e poi, alla rotonda del Tripesce, immettersi sulla 206.

Addio complanari? Ma che fine hanno fatto quelle complanari previste nel progetto preliminare a nord di Cecina? Per Sat la questione non è da affrontarsi adesso perché quel tratto di Variante non rientra nel primo lotto, che si ferma a poco di più di un chilometro dallo svincolo di Palazzi. Ma la spiegazione non soddisfa Benedetti. «L'amministrazione comunale - dice il sindaco - in un primo momento aveva chiesto a Sat di mantenere sia l'uscita di Palazzi che di Cecina Centro. Ci fu risposto che per motivi tecnici quella "Centro" doveva essere eliminata. Allora chiedemmo delle complanari capaci di agevolare il traffico cittadino. Su tutte una strada che dall'uscita di Palazzi corresse parallela alla Variante e arrivasse fino all'attuale rotatoria dell'ospedale. C'erano state date delle precise garanzie, ma nel progetto definitivo non c'è niente di tutto questo».

I tempi. Entro il 6 ottobre la Regione Toscana, ascoltati i Comuni interessati, dovrà fornire un parere definitivo al Ministero. Dopo si aprirà la Conferenza dei servizi, che dovrebbe chiudersi a metà novembre. Se non ci saranno intoppi, Sat svilupperà subito il progetto esecutivo e darà il via all'intervento. Secondo quelli che sono i programmi della società autostradale, alla fine di dicembre sulla Variante arriveranno i primi operai e le prime ruspe. L'opera dovrebbe consegnata in trenta mesi.

Nuovi incontri. Intanto, per domani mattina stato fissato un nuovo incontro a Livorno (in Provincia) per approfondire tutti quei problemi che l'assessore provinciale Piero Nocchi e sindaci di Cecina, Rosignano, Castagneto e Bibbona hanno tirato fuori dopo avere visionato il progetto definitivo. All'appuntamento parteciperanno anche i tecnici della Regione e quelli di Sat. E in previsione di questa importante riunione, oggi pomeriggio nella sede comunale di Rosignano ci sarà un summit ristretto ai sindaci.

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