Il dolore
SULLE COLLINE
Castelnuovo, il cimitero delle frane
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franeDue strade per un cimitero. Quello delle frane e dei cedimenti. Siamo sulle colline di Rosignano, per la precisione a Castelnuovo. Le strade in questione sono la via del Vaiolo e la via Traversa Livornese, in pratica le arterie principali che attraversano i tre paesi collinari
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CASTELNUOVO. Due strade per un cimitero. Quello delle frane e dei cedimenti. Siamo sulle colline di Rosignano, per la precisione a Castelnuovo. Le strade in questione sono la via del Vaiolo e la via Traversa Livornese, in pratica le arterie principali che attraversano i tre paesi collinari.
Le frane nel totale sono quattro e sono lì da molto tempo, la più fresca è del dicembre scorso (causata dal maltempo). Rappresentano un pericolo per gli automobilisti e non sono certo un bel biglietto da visita per Castelnuovo. Il problema strade è stato affrontato anche nell'incontro di una decina di giorni fa tra il Consiglio di frazione di Castelnuovo, il sindaco e parte della giunta. «Tra i vari problemi del paese - spiega Riccardo Franchi, presidente del Cdf castelnuovese - c'è anche quello della sicurezza delle nostre strade. Sul Vaiolo ci sono due pericolose frane, altrettante sulla Traversa Livornese, che è costellata anche da vari cedimenti». E il Comune cosa ha risposto? «Entrambe le vie sono provinciali e, dunque, la manutenzione spetta alla Provincia. L'amministrazione comunale si è impegnata a sollecitare l'ente provinciale, ma ormai sappiamo benissimo che i tempi per questi interventi sono biblici».
Sulla Traversa livornese, in direzione nord-sud, la prima frana si trova poco dopo superato l'abitato di Gabbro in direzione Castelnuovo. Ci sono stati messi dei picchetti, una rete rossa e un cartello che avverte dello smottamento. Stessa cosa per un altro cedimento posizionato più a ridosso di Castelnuovo. Sul Vaiolo c'è una frana praticamente a poche centinaia di metri dall'abitato di Castelnuovo e un'altra in un tratto più vicino a Nibbiaia. «Se si vuole davvero contrastare il fenomeno delle frane - continua Franchi - non basta stendere un po' di catrame e magari abbassare i limiti di velocità. Servirebbe una programmazione tale capace di sviluppare interventi in grado di durare nel tempo. Finora sono stati sprecati soldi pubblici, perché le toppe messe negli ultimi anni si sono poi rivelata inefficaci o officaci solo in parte».
Se per il Vaiolo nel mirino ci sono soprattutto le frane, discorso diverso per la Traversa Livornese. «Questa via è piena di buche e avvallamenti. È una strada dove manca sicurezza e, ripeto, il rimedio non è, come è stato fatto, ridurre il limite di velocità a 50 chilometri all'ora». Cosa si aspetta il Cdf dal Comune? «Ci aspettiamo - conclude Franchi - delle sollecitazioni più insistenti verso la Provincia. Sappiamo bene che non può essere il nostro Comune ad intervenire tecnicamente, ma chiediamo di alzare la voce per risolvere uno dei tanti problemi che Castelnuovo, come le altre due frazioni collinari, deve affrontare».
Ma.Mo.
Le frane nel totale sono quattro e sono lì da molto tempo, la più fresca è del dicembre scorso (causata dal maltempo). Rappresentano un pericolo per gli automobilisti e non sono certo un bel biglietto da visita per Castelnuovo. Il problema strade è stato affrontato anche nell'incontro di una decina di giorni fa tra il Consiglio di frazione di Castelnuovo, il sindaco e parte della giunta. «Tra i vari problemi del paese - spiega Riccardo Franchi, presidente del Cdf castelnuovese - c'è anche quello della sicurezza delle nostre strade. Sul Vaiolo ci sono due pericolose frane, altrettante sulla Traversa Livornese, che è costellata anche da vari cedimenti». E il Comune cosa ha risposto? «Entrambe le vie sono provinciali e, dunque, la manutenzione spetta alla Provincia. L'amministrazione comunale si è impegnata a sollecitare l'ente provinciale, ma ormai sappiamo benissimo che i tempi per questi interventi sono biblici».
Sulla Traversa livornese, in direzione nord-sud, la prima frana si trova poco dopo superato l'abitato di Gabbro in direzione Castelnuovo. Ci sono stati messi dei picchetti, una rete rossa e un cartello che avverte dello smottamento. Stessa cosa per un altro cedimento posizionato più a ridosso di Castelnuovo. Sul Vaiolo c'è una frana praticamente a poche centinaia di metri dall'abitato di Castelnuovo e un'altra in un tratto più vicino a Nibbiaia. «Se si vuole davvero contrastare il fenomeno delle frane - continua Franchi - non basta stendere un po' di catrame e magari abbassare i limiti di velocità. Servirebbe una programmazione tale capace di sviluppare interventi in grado di durare nel tempo. Finora sono stati sprecati soldi pubblici, perché le toppe messe negli ultimi anni si sono poi rivelata inefficaci o officaci solo in parte».
Se per il Vaiolo nel mirino ci sono soprattutto le frane, discorso diverso per la Traversa Livornese. «Questa via è piena di buche e avvallamenti. È una strada dove manca sicurezza e, ripeto, il rimedio non è, come è stato fatto, ridurre il limite di velocità a 50 chilometri all'ora». Cosa si aspetta il Cdf dal Comune? «Ci aspettiamo - conclude Franchi - delle sollecitazioni più insistenti verso la Provincia. Sappiamo bene che non può essere il nostro Comune ad intervenire tecnicamente, ma chiediamo di alzare la voce per risolvere uno dei tanti problemi che Castelnuovo, come le altre due frazioni collinari, deve affrontare».
Ma.Mo.
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