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Con il maestro unico addio gite

Con il maestro unico addio gite

Addio compresenze alle elementari, addio gite. Di sicuro lo sarà per le classi prime delle sette scuole elementari distribuite nel comune. È uno degli effetti della riforma Gelmini, che di fatto limita la possibilità di organizzare uscite giornaliere sul territorio

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ROSIGNANO. Addio compresenze alle elementari, addio gite. Di sicuro lo sarà per le classi prime delle sette scuole elementari distribuite nel comune. È uno degli effetti della riforma Gelmini, che di fatto limita la possibilità di organizzare uscite giornaliere sul territorio.

Venerdì l’assessore alla scuola Elena Ciaffone ha incontrato tutti i dirigenti scolastici di Rosignano e insieme a loro è stato fatto il punto della situazione alla vigilia della prima campanella dell’anno scolastico 2009/2010. Si è trattata di un’analisi a 360º: dai problemi strutturali delle scuole a quelli sui servizi, dai tagli al personale ai progetti messi a rischio dalla riforma sull’istruzione dell’attuale Governo. «Nell’occasione - spiega l’assessore Ciaffone - si è ufficialmente dato inizio alla Commissione scolastica permanente. Una commissione composta da dirigenti, docenti e famiglie, che insieme all’amministrazione comunale avrà il compito di intraprendere un piano-scuola, capace di garantire un buon livello di istruzione in tutti i nostri edifici».

E durante questo incontro sono state analizzate anche le ripercussioni concrete che sta avendo la riforma voluta dal Ministro dell’istruzione. «Le classi prime delle scuole elementari - prosegue Ciaffone - non avranno più la compresenza, ma un solo un insegnante coprirà gran parte dell’orario scolastico. In questo modo sarà impossibile organizzare per gli alunni delle classi prime delle uscite giornaliere per andare a visitare musei, piazze e altri luoghi del territorio utili per la loro formazione. Questo perché nel frattempo il numero degli alunni è cresciuto in queste classi e quale maestra che si assume la responsibilità di portare fuori da sola 25-27 alunni? Dunque, almeno per questo anno scolastico credo che sarà difficile vedere i bambini in visita nei nostri luoghi di cultura».

Per quanto riguarda i tagli al corpo docenti, Ciaffone spiega che nel nostro comune, «i danni sono stati relativi. Ma solo grazie ad un aspetto: ai numerosi casi di pensionamento. In pratica chi rischiava di perdere il posto di lavoro l’ha mantenuto grazie a quei colleghi andati in pensione».

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