Il Tirreno

le banche tra i principali creditori

Cecina capitale delle case all’asta

Cecina capitale delle case all’asta

Un triste primato per Cecina. Dopo Livorno capoluogo e Collesalvetti, la nostra città è al terzo posto in tutta la provincia per il numero di beni immobili che andranno all’asta nelle prossime settimane. Sedici immobili, di cui 14 residenziali e due commerciali

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Un triste primato per Cecina. Dopo Livorno capoluogo e Collesalvetti, la nostra città è al terzo posto in tutta la provincia per il numero di beni immobili che andranno all’asta nelle prossime settimane. Sedici immobili, di cui 14 residenziali e due commerciali.

E al quarto posto c’è Castagneto, con un totale di 14 tra residenziali (7), commerciali (3) e terreni (4). Rosignano è quinta con un numero maggiore di immobili residenziali (11) e 2 commerciali che portano il totale a 13.

Per dare un’idea, a Piombino il totale è 5; a Livorno 62, a Collesalvetti 20.
Cecina guida dunque questa poco invidiabile classifica (si può leggere sul sito www.astegiudiziarie.it) con un ammontare complessivo degli importi indicati dal Tribunale come base d’asta che supera il milione e trecentomila euro. Per la precisione 1.343.748.

Quelle che verranno messe in vendita sono quasi tutte abitazioni e i creditori sono quasi tutti banche. Il segno della crisi che morde, la dimostrazione tangibile che molte famiglie non riescono più a pagare il mutuo. Ma a volte basta poco per alzare bandiera bianca: anche una multa non pagata.

Le vendite si svolgeranno di qui ai prossimi due mesi al tribunale di Livorno, in via De Larderel. Con e senza incanto.

Con incanto.
Il pezzo più pregiato è un appartamento in via del Po. Un alloggio composto da soggiorno e cucina-tinello al piano terra, due camere e bagno al primo piano. Novanta metri quadrati, occupati dalla famiglia dell’esecutato. La base d’asta per aggiudicarsi la piena proprietà è di 252.000 euro.

Segue un appartamento in via Signorini, con entrata indipendente, articolato su tre livelli, composto da cantina, garage di 18 metri quadrati, soggiorno studio e bagno al piano terra, tre camere al primo, terrazze e giardino. 193.500 euro per la proprietà di un mezzo di questo immobile occupato dal creditore procedente.

Si passa in via Giotto dove con 158.250 euro è in vendita un appartamento più seminterrato, 72 metri quadrati (occupati dalla famiglia dell’esecutato) più 85 a uso commerciale. O in via Tanaro dove un appartamento articolato su due livelli, della superficie di circa 69 metri quadrati, viene battuto a 141.750 euro. O in via Novara dove un alloggio di 30 metri quadri più 24 al seminterrato è all’asta per 136.000 euro.

Si scende a 50.000 euro per il 50% della nuda proprietà di un appartamento in via Asiago. E ancora: 33.329 per un quarto di un appartamento in via Enrico Toti; 13.200 euro per l’usufrutto di dieci centesimi di un’abitazione in via Pasubio (superficie catastale di 186 metri quadri) occupato per diritto di usufrutto per i restanti novanta centesimi dal coniuge.

All’asta anche (8.000 euro) un deposito al piano terra in via del Po occupato dalla famiglia dell’esecutato. Per 1.969 euro va all’incanto un ottavo di un magazzino in via Toti e per 1.850 euro un posto di un’autorimessa.

Senza incanto.
Fissata a 135.000 euro la base per aggiudicarsi un appartamento di 96 metri quadri in via Adige, a 134.500 per un appartamento all’angolo tra via Pascoli e vicolo Taro, e a 84.400 per il 50% di un’abitazione in via Oglio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze