Il Tirreno

CECINA

Tra buche, sporcizia e piccioni

Chiara Castaldi
Tra buche, sporcizia e piccioni

A un anno e mezzo dal nostro reportage sullo stato di degrado della zona blu, siamo tornati a osservare il centro cittadino. Poco o nulla è cambiato. E non in meglio. La sensazione è di un posto lasciato a se stesso

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. A un anno e mezzo dal nostro reportage sullo stato di degrado della zona blu, siamo tornati a osservare il centro cittadino. Poco o nulla è cambiato. E non in meglio. La sensazione è di un posto lasciato a se stesso. E più il tempo passa più l'usura aumenta. Muretti scantucciati, mattonelle della pavimentazione che continuano a saltare e aggiustate male: «Era meglio se ci lasciavano la buca - dice una signora - così hanno fatto peggio».
Alcuni angoli del corso sono il regno dei piccioni, i cui escrementi sono veicolo di malattie.
Fra le incurie più evidenti uno dei pioli di metallo che delimitano la zona blu, lato nord, è adagiato in un'aiuola ai piedi di un albero. Qualcuno deve averlo sfilato. Fatto sta che rischia di diventare pericoloso, specie per i bambini. Va meglio, si fa per dire, alla fila di pioli lato sud. Due sono abbassati, mettendo a rischio i pedoni che passeggiano sulla zona blu appena di fianco a un strada transitata.

La fontana di piazza Guerrazzi l'abbiamo lasciata un anno e mezzo fa piena di acqua stagnante. Ora è asciutta, ma piena di cicche e cartacce; sporcizia che maleducati hanno gettato lì e che nessuno si cura di togliere.
Per le mattonelle si fa prima a dire quelle che stanno ancora al loro posto che quelle scalzate, traballanti o che non ci sono più. Fra le zone più calde quella all'ingresso nord, il vicolo dietro piazza Guerrazzi e il tratto di fronte al negozio Iala, nei pressi dell'accesso a vicolo Bargilli. Qui alcuni birilli stradali segnalano recenti interventi di ripristino di mattonelle. Non solo i coni rossi e bianchi sono ben poco decorativi (nel salotto buono della città), ma rischiano di rappresentare essi stessi un intralcio.

«Io ho il negozio proprio qua davanti - dice Lucia Castellacci - e ne ho vista di gente inciampare nelle buche delle mattonelle che non ci sono più. I lavori di in questi giorni sono stati fatti male. Le mattonelle non sono state fissate ma semplicemente appoggiate. E sono più alte del resto della pavimentazione».
La sconnessione non è l'unico problema. La sporcizia non è meno diffusa. Soprattutto chewingum spiaccicati ed escrementi di piccioni. Mesi fa l'ex sindaco Paolo Pacini aveva annunciato un'ordinanza per tentare di limitare il proliferare degli uccelli. Ma il problema è rimasto.

Sul corso, appena all'imbocco del vicolo che conduce al "Fitto", la pavimentazione neanche si vede più: è completamente ricoperta da un tappeto di deiezioni. Sotto il porticato di piazza Guerrazzi, stesso spettacolo ai piedi della cabina telefonica. Se si alza lo sguardo sul bordo di una colonna, qualcosa si muove in un giaciglio di fogliame: dentro si scorge un piccione, che ha tutta l'aria di covare altri piccoli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa