Sicurezza
VADA
Circolo Arci tartassato dai ladri
Ma.Mo.
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Le slot all’interno del circolo Arci di VadaTre furti in tre mesi. L'ultimo ieri notte. Nel mirino, come sempre, le slot machines. Non c'è pace per il circolo Arci Arena del Popolo di Vada e, dopo l'ennesimo colpo andato a segno, il presidente della struttura Marcello Ulivi lancia un disperato appello: «Non possiamo più andare avanti così, rischiamo seriamente di dover chiudere»
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VADA. Tre furti in tre mesi. L'ultimo ieri notte. Nel mirino, come sempre, le slot machines. Non c'è pace per il circolo Arci Arena del Popolo di Vada e, dopo l'ennesimo colpo andato a segno, il presidente della struttura Marcello Ulivi lancia un disperato appello: «Non possiamo più andare avanti così, rischiamo seriamente di dover chiudere».
I ladri sono entrati in azione nel pieno della notte. Addirittura, per agire indisturbati, sono saliti sul tetto dell'edificio e hanno staccato i fili al quadro elettrico principali. Un'operazione che ha neutralizzato il sistema di telecamere e di illuminazione. Nel buio, hanno sfondato una delle finestre sul retro del locale e sono entrati dentro. Indisturbati hanno aperte tutte le slot: il bottino, questa volta, non dovrebbe essere ingente perché i gestori avevano tolto gran parte delle monetine la sera precedente.
Comunque, resta il danno agli infissi, il danno alle macchinette e qualche migliaio di euro rubato. «È diventata una situazione insostenibile - attacca Ulivi - perché ogni nostro intervento viene sistematicamente vanificato. E dopo il terzo colpo nel giro di tre mesi siamo stufi e preoccupati. Perché adesso si pone anche un problema economico: nell'ultimo anno l'incasso del circolo è fortemente diminuito soprattutto per la riduzione di uso degli alcolici e adesso la ditta che ci rifornisce le slot si sta lamentando dei mancati incassi. Siamo contenti che i nostri giovani facciano un uso più razionale dell'alcol, ma dobbiamo pur tenere in piedi il circolo e le slot rappresentano una buona alternativa». Per lunedì, il consiglio del circolo, ha convocato d'urgenza una riunione per analizzare le misure da prendere. «Sistemeremo un nuovo allarme, potenzieremo il sistema di telecamere, ma soprattutto c'è bisogno di una maggiore collaborazione da parte dei residenti, delle forze dell'ordine e del Comune. Devono darci una mano per impedire che un circolo così storico (è stato realizzato nel 1948 e conta 300 soci oltre a 700 persone che gravitano intorno alla struttura grazie alle associazioni sportive presenti) chiuda per sempre». Tra le ipotesi anche la richiesta di una mano al Comune per lo spostamento del circolo in un'altra zona di Vada.
I ladri sono entrati in azione nel pieno della notte. Addirittura, per agire indisturbati, sono saliti sul tetto dell'edificio e hanno staccato i fili al quadro elettrico principali. Un'operazione che ha neutralizzato il sistema di telecamere e di illuminazione. Nel buio, hanno sfondato una delle finestre sul retro del locale e sono entrati dentro. Indisturbati hanno aperte tutte le slot: il bottino, questa volta, non dovrebbe essere ingente perché i gestori avevano tolto gran parte delle monetine la sera precedente.
Comunque, resta il danno agli infissi, il danno alle macchinette e qualche migliaio di euro rubato. «È diventata una situazione insostenibile - attacca Ulivi - perché ogni nostro intervento viene sistematicamente vanificato. E dopo il terzo colpo nel giro di tre mesi siamo stufi e preoccupati. Perché adesso si pone anche un problema economico: nell'ultimo anno l'incasso del circolo è fortemente diminuito soprattutto per la riduzione di uso degli alcolici e adesso la ditta che ci rifornisce le slot si sta lamentando dei mancati incassi. Siamo contenti che i nostri giovani facciano un uso più razionale dell'alcol, ma dobbiamo pur tenere in piedi il circolo e le slot rappresentano una buona alternativa». Per lunedì, il consiglio del circolo, ha convocato d'urgenza una riunione per analizzare le misure da prendere. «Sistemeremo un nuovo allarme, potenzieremo il sistema di telecamere, ma soprattutto c'è bisogno di una maggiore collaborazione da parte dei residenti, delle forze dell'ordine e del Comune. Devono darci una mano per impedire che un circolo così storico (è stato realizzato nel 1948 e conta 300 soci oltre a 700 persone che gravitano intorno alla struttura grazie alle associazioni sportive presenti) chiuda per sempre». Tra le ipotesi anche la richiesta di una mano al Comune per lo spostamento del circolo in un'altra zona di Vada.
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