Attenzione
CASTIGLIONCELLO
15 milioni per il Godilonda
Mario Moscadelli
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Una suggestiva immagine dall’alto di villa GodilondaPronta a ridecollare, a ritornare un punto di riferimento per il turismo non solo di Castiglioncello, ma dell'intera costa etrusca. La vendita di villa Godilonda sta andando avanti e la trattativa pare destinata ad andare in porto prima della fine dell'anno
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CASTIGLIONCELLO. Pronta a ridecollare, a ritornare un punto di riferimento per il turismo non solo di Castiglioncello, ma dell'intera costa etrusca. La vendita di villa Godilonda sta andando avanti e la trattativa pare destinata ad andare in porto prima della fine dell'anno. Ma per quanto sarà venduta? La cifra è ufficiosa, ma si parla tra i 13 e i 15 milioni di euro.
I soci di maggioranza della storica struttura alberghiera che deve il nome a D'Annunzio preferiscono ancora non sbilanciarsi, non entrare nel merito della cessione, ma lasciano intendere che non dovrebbero sorgere ostacoli nel cammino finale di questa operazione.
Ma quanto può valere l'intera proprietà? Indiscrezioni parlano di una stima valutata poco meno di 20 milioni di euro. Una cifra che fa sbarrare gli occhi, ma analizzando bene la dimensione dell'edificio e dell'intero terreno (un ettaro) e soprattutto della posizione non c'è poi da stupirsi. L'offerta arrivata ai soci di maggioranza del Godilonda al gruppo finanziario italiano è, tuttavia, inferiore a questa cifra. Ma non di molto. E, comunque, ha senza dubbio interessato gli attuali proprietari, che da subito hanno strizzato l'occhio all'offerta. In questo scenario economico globale poco incoraggiante, inoltre, potrebbe fare la differenza anche il sistema di pagamento e la finanziaria in questione pare non avere nessun tipo di problema ad accontentare le richieste dei soci del Godilonda.
Ma cosa manca per sedersi a tavolino e mettere nero su bianco? Uno dei soci del Godilonda starebbe ancora tentennando sulla cessione della sua quota, ma alla fine dovrebbe cedere. Una volta risolto questo intoppo, si procederà alla stipula della cessione, che dovrebbe avvenire entro la fine dell'anno. Difficile, tuttavia, dire se le porte di villa Godilonda torneranno ad aprirsi già dalla prossima estate, perché non sono pochi i lavori da fare per risistemarla e tirarlo a lucido.
Intanto, emergono altri dettagli sul progetto che il gruppo finanziario vorrebbe portare avanti in quella che fu la villa della famiglia Bulgari. Oltre a riproporre una residenza turistica alberghiera e un centro benessere, si sta pensando anche alla realizzazione di due stabilimenti balneare e, perché no, anche di un porticciolo privato. Di sicuro c'è che l'obiettivo è quello di riproporre una struttura di lusso, degna della gloriosa storia (e dei suoi passati ospiti) di questo affascinante edificio, che una volta riaperto non faticherà di certo a riabbracciare migliaia di turisti a stagione.
I soci di maggioranza della storica struttura alberghiera che deve il nome a D'Annunzio preferiscono ancora non sbilanciarsi, non entrare nel merito della cessione, ma lasciano intendere che non dovrebbero sorgere ostacoli nel cammino finale di questa operazione.
Ma quanto può valere l'intera proprietà? Indiscrezioni parlano di una stima valutata poco meno di 20 milioni di euro. Una cifra che fa sbarrare gli occhi, ma analizzando bene la dimensione dell'edificio e dell'intero terreno (un ettaro) e soprattutto della posizione non c'è poi da stupirsi. L'offerta arrivata ai soci di maggioranza del Godilonda al gruppo finanziario italiano è, tuttavia, inferiore a questa cifra. Ma non di molto. E, comunque, ha senza dubbio interessato gli attuali proprietari, che da subito hanno strizzato l'occhio all'offerta. In questo scenario economico globale poco incoraggiante, inoltre, potrebbe fare la differenza anche il sistema di pagamento e la finanziaria in questione pare non avere nessun tipo di problema ad accontentare le richieste dei soci del Godilonda.
Ma cosa manca per sedersi a tavolino e mettere nero su bianco? Uno dei soci del Godilonda starebbe ancora tentennando sulla cessione della sua quota, ma alla fine dovrebbe cedere. Una volta risolto questo intoppo, si procederà alla stipula della cessione, che dovrebbe avvenire entro la fine dell'anno. Difficile, tuttavia, dire se le porte di villa Godilonda torneranno ad aprirsi già dalla prossima estate, perché non sono pochi i lavori da fare per risistemarla e tirarlo a lucido.
Intanto, emergono altri dettagli sul progetto che il gruppo finanziario vorrebbe portare avanti in quella che fu la villa della famiglia Bulgari. Oltre a riproporre una residenza turistica alberghiera e un centro benessere, si sta pensando anche alla realizzazione di due stabilimenti balneare e, perché no, anche di un porticciolo privato. Di sicuro c'è che l'obiettivo è quello di riproporre una struttura di lusso, degna della gloriosa storia (e dei suoi passati ospiti) di questo affascinante edificio, che una volta riaperto non faticherà di certo a riabbracciare migliaia di turisti a stagione.
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